Gioco
Il proprietario dello storico Gangalandi: sono stato abbandonato dalle istituzioni
«Non consentirò più la visita del molino neppure agli studenti dell'Università»
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Angelo Chini davanti al molino Gangalandi 2 MINUTI DI LETTURA
CALCI. «Non consentiremo più, neppure agli studenti dell'università di Pisa, di venire in visita al nostro molino. Neppure potranno più prendere visione degli attrezzi che gelosamente conserviamo, che risalgono alla civiltà contadina e pastorale». L'annuncio, a sorpresa, lo fornisce Angelo Chini, proprietario dello storico molino Gangalandi, il quale dice senza mezzi termini di essersi stancato di fare beneficienza, mettendo sul banco degli imputati le istituzioni che lo hanno lasciato solo. Così sarà privata di una importante occasione di conoscenza il mondo degli studiosi e degli appassionati. Chini rincara delusione e amarezza, esprime perfino rabbia. «Non avrei mai pensato - rimarca - di incontrare tanta incomprensione. Registro purtroppo la totale mancanza di sensibilità da parte di chi di dovere. Adesso mi accuseranno di tagliare e togliere un patrimonio di grandissimo valore anche per la formazione delle nuove generazioni». «È esaurita - prosegue - la mia pazienza. Respingo fin da ora al mittente ogni eventuale considerazione di questo tipo. Il fatto è che da troppo tempo sto pagando un conto salto che si riversa sulle mie scarse finanze. Insomma chi me lo fa fare di salvaguardare una struttura di interesse mondiale quando a tutti non frega niente. Sono stato lasciato solo anche con i problemi fiscali e strutturali, dentro e fuori l'opificio». «Ripeto - incalza ancora Angelo Chini allargando le braccia -: non ce la faccio più. Nessuna delle soluzioni che mi sono state prospettate ha tenuto conto dei miei sacrifici infiniti e dei miei diritti». Chini parla insieme con la moglie Nara e dice ai cronisti le sue ragioni di proprietario di una realtà che da tempo è stata al centro di un vasto dibattito a livello locale, provinciale e regionale. «Credo che - dice e ripete il proprietario del mulinoi - finirò per cedere alle avances di possibili acquirenti. Ci sono tedeschi molto interessati al mulino Gangalandi. Non mi potranno fermare in un'operazione che non avrei voluto perseguire».
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