La manifestazione
I pannelli solari? Meglio in centro
Carlo Venturini
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La nostra città potrebbe essere ancora più "solare". Una tesi di laurea ed una di dottorato discusse alla facoltà di Ingegneria hanno rivelato che ben 30 hotel del centro storico su 41 potrebbero essere totalmente "verdi" ossia autosostenersi con i pannelli fotovolatici o con il solare termico.
Un'altra sorpresa che emerge dalle due tesi è che il centro storico di Pisa potrebbe avere molti più pannelli di quanto se ne possano mettere in periferia ed il tutto salvaguardando i valori architettonici ed estetici del centro cittadino. Queste due tesi sono state redatte da Claudia Chiodi e Claudia Casini ed hanno avuto come relatore il professor Walter Grassi, direttore del dipartimento di Energetica della facoltà di Ingegneria. «Abbiamo riscontrato - spiegano le due universitarie - che molti edifici residenziali adatti per una installazione, ovvero sufficientemente soleggiati e non visibili dai turisti, sono quelli situati proprio nel centro storico, perché le falde inclinate dei tetti esposte a sud di tali tetti risultano invisibili dalla Torre pendente». Al contrario risultano inadatti, perché visibili, molti edifici di periferia.
E questa è una novità che sfata il luogo comune secondo cui i pannelli dovrebbero essere confinati in periferia. Le due tesi, fatte in collaborazione con l'ufficio ambiente del Comune, si sono spinte oltre. «Quanto al settore turistico - dicono Chiodi e Casini - abbiamo verificato come delle 172 strutture ricettive presenti sul territorio comunale, suddivise in 131 affittacamere e 41 alberghi, ben 120 sono situate in edifici che potrebbero usufruire di impianti solari termici, circa il 70%. Inoltre ben 30 hotel su 41 potrebbero coprire quasi totalmente i loro fabbisogni con pannelli solari».
Un'altra sorpresa che emerge dalle due tesi è che il centro storico di Pisa potrebbe avere molti più pannelli di quanto se ne possano mettere in periferia ed il tutto salvaguardando i valori architettonici ed estetici del centro cittadino. Queste due tesi sono state redatte da Claudia Chiodi e Claudia Casini ed hanno avuto come relatore il professor Walter Grassi, direttore del dipartimento di Energetica della facoltà di Ingegneria. «Abbiamo riscontrato - spiegano le due universitarie - che molti edifici residenziali adatti per una installazione, ovvero sufficientemente soleggiati e non visibili dai turisti, sono quelli situati proprio nel centro storico, perché le falde inclinate dei tetti esposte a sud di tali tetti risultano invisibili dalla Torre pendente». Al contrario risultano inadatti, perché visibili, molti edifici di periferia.
E questa è una novità che sfata il luogo comune secondo cui i pannelli dovrebbero essere confinati in periferia. Le due tesi, fatte in collaborazione con l'ufficio ambiente del Comune, si sono spinte oltre. «Quanto al settore turistico - dicono Chiodi e Casini - abbiamo verificato come delle 172 strutture ricettive presenti sul territorio comunale, suddivise in 131 affittacamere e 41 alberghi, ben 120 sono situate in edifici che potrebbero usufruire di impianti solari termici, circa il 70%. Inoltre ben 30 hotel su 41 potrebbero coprire quasi totalmente i loro fabbisogni con pannelli solari».
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