Il Tirreno

Pisa

Chi non fa i controlli è soggetto a ispezioni

L'autocertificazione va fatta ogni anno per impianti oltre 35 Kw

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 PISA. L'amministrazione provinciale, con una delibera che risale a poco più di due anni fa, decise alcuni cambiamenti che entrarono in vigore dal 1 agosto di quell'anno, sottoscrivendo anche un protocollo d'intesa, coinvolgendo numerosi enti e associazioni, allo scopo di semplificare le procedure e tutelare i cittadini rispetto alla qualità ed ai costi applicati dalle ditte che eseguono le manutenzioni.  Delibera che però non riguarda Pisa capoluogo che fa riferimento al Comune, mentre è valida per tutti gli altri Comuni della Provincia (quindi per quelli limitrofi: Calci, San Giuliano Terme e Vecchiano).  I controlli di efficienza energetica delle caldaie (con prova dei fumi) devono essere effettuati ogni anno per gli impianti con potenza maggiore o uguale a 35 Kw, invece ogni due anni per quelli sotto i 35 Kw.  I bollettini di pagamento sono stati sotituiti dai bollini del costo complessivo di 9 euro che direttamente il manutentore applicherà sul rapporto di controllo.  Il proprietario o il responsabile della caldaia (se si tratta di inquilino) dovrà far avere obbligatoriamente questa documentazione all'amministrazione provinciale di Pisa, consegnandola a mano, inviandola per raccomandata con avviso di ricevimento oppure, altra novità, spedendola via e-mail (dopo averla passata allo scanner).  Il responsabile di impianto che non rispetta la periodicità di consegna può essere soggetto a ispezione (a pagamento) da parte di incaricati della Provincia.

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