Il Tirreno

Pisa

Carbone ai musei, rigorosamente chiusi

Carlo Venturini
Da una vetrina occhieggiano gli sconti del primo giorno di saldi
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Da una vetrina occhieggiano gli sconti del primo giorno di saldi

Ai pisani non è rimasto che lo shopping del primo giorno di saldi

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 PISA.La Befana lascia il carbone davanti ai portoni sprangati dei musei statali, mentre i dolcetti li porta a Palazzo Blu, al centro di San Michele degli Scalzi ed agli Arsenali Medicei. Uscendo fuor di metafora, bisogna registrare che per questo scampolo di festività, in una Pisa brulicante di turisti (soprattutto italiani), i musei statali non ci fanno una bella figura ed il carbone se lo meritano proprio. Ieri è stata anche la prima giornata di saldi, giornata che si prestava anche al classico turismo da shopping. Purtroppo la pioggia ha rovinato, in parte, la caccia all'occasione, ma i negozi nel pomeriggio erano praticamente tutti aperti.  Ritornando all'offerta culturale invece, il prestigioso Museo di San Matteo, che tra i suoi capolavori espone opere di Donatello, Beato Angelico, Benozzo Gozzoli e Ghirlandaio, ha osservato un orario ridottissimo e già alle 13.30 era chiuso. Il Palazzo Reale, in Lungarno Pacinotti, da sempre additato come uno dei musei meno visitati di Toscana, ha confermato il suo triste primato, perché era chiuso anche ieri. Un peccato perché l'edificio, già soltanto con il suo ingresso monumentale e con la scalinata, merita una visita, per non dimenticare che, nelle sue sale, si possono ammirare arazzi medicei, armature originali del XV secolo ed il Polittico di San Nicola da Tolentino, firmato non proprio dall'ultimo imbrattamuri, bensì da Raffaello.  Anche quando il Palazzo Reale è aperto, l'orario, stando al sito del turismo della Provincia (www.pisaunicaterra.it), è limitato solo alla mattina ed è chiuso il martedì, la domenica ed i giorni festivi. Già, chiude proprio nei giorni festivi.  Questi due musei sono non a caso incastonati nell'asse museale dei Lungarni ed a buon diritto sono stati inclusi nel nuovo servizio di trasporto pubblico del Comune, chiamato per l'appunto «Discover museums of Pisa by bus». Questo sforzo dell'amministrazione, che vuole sempre più avvicinarsi alle capitali europee per i servizi turistici, vista la chiusura dei due musei, sembra del tutto vano, almeno nei giorni festivi.  Impressiona favorevolmente, invece, l'apertura di Palazzo Blu, ed alla biglietteria riferiscono che l'afflusso dei visitatori è del tutto regolare. È presto per sapere quanti turisti hanno visto la mostra di Mirò, in programma a Palazzo Blu, ma i numeri ci sono, nonostante la giornata uggiosa di ieri. Così come sono stati regolarmente aperti al pubblico il centro di San Michele degli Scalzi, in viale delle Piagge (dove fino al 15 gennaio si può visitare il progetto Artisti in residenza urbana e temporanea), e gli Arsenali Medicei, dove è in corso la mostra dell'architetto David Chipperfield. Questi tre centri espositivi risollevano il «morale» dell'offerta culturale in città e va anche ricordato, visto che siamo in tempo di Epifania, che i presepi di San Pierino in vinculis e quello della chiesa di San Giuseppe sono ancora godibili.

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