Il Tirreno

Pisa

Si fa festa, ma la tradizione è in calo

Renata Viola
Si fa festa, ma la tradizione è in calo

Tanti appuntamenti per i bambini, pochi i fedeli che vanno in chiesa

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PISA. "L'Epifania tutte le feste porta via". L'ultima delle festività natalizie, celebrata dai credenti con l'arrivo dei Re Magi da Gesù Bambino e dai non credenti con l'arrivo della befana, dispensatrice di dolci o carbone, si adegua ai tempi.  Amata e temuta dai più piccini perchè sanciva il ritorno sui banchi di scuola, attesa dagli adulti per la famosa lotteria che avrebbe potuto renderli milardari in vecchie lire, la festa della befana sembra acquisire sempre di più il carattere della festa popolare dedicata ai più piccoli, ma con una crescente attenzione al sociale. A Pisa infatti la befana arriverà per il quarto anno alla clinica pediatrica dell'Aoup, al Santa Chiara alle 10.15. Distribuirà un carico di doni ai tutti i piccoli degenti, alla presenza del direttore Carlo Tomassini.  Alle 12, per il terzo anno consecutivo, appuntamento per il tuffo a Marina di Pisa. al tuffo parteciperanno anche l'Avis e la Palp. L'evento offrirà un momento di riflessione sulle donazioni di sangue, sia anonime che nell'ambito della Protezione Civile. Il ritrovo dei partecipanti è per le 11.15. Ai temerari sarà offerta cioccolata calda e thè e non mancherà un premio per il nuotatore più giovane.  All'ippodromo di S. Rossore la befana arriverà invece in carrozza, sulla nuova pista, alle 13.30. Porterà calze piene di dolciumi a tutti i bambini.  Sabato ci sarà la "Rievocazione della befana del vigile urbano", dedicata alla consegna dei doni ai bambini dell'Istituto Stella Maris di Tirrenia. La raccolta doni partirà da piazza Garibaldi alle 9.30 e si protrarrà fino alle 11.30. Il corteo partirà con destinazione Tirrenia, dove è prevista la consegna alle 12. Per informazioni:www.vespaclubpisa.it  Intanto, mentre si rinnova il rito degli sms a befane vere o presunte, la vendita di calze già preparate o da riempire non sembra conoscere crisi: dalla Pam all'Esselunga assicurano che i banconi sono stati letteralmente saccheggiati: la preferenza è andata ovviamente al cioccolato, in tutte le sue forme. Alcune aziende dolciarie nazionali, per incrementare le vendite, hanno addirittura regalato la calza. In ribasso la scelta della calza già confezionata, comperata magari al volo, nei bar. Ma, se per i bambini toscani e, in genere del centro nord, la magia della befana non è paragonabile a quella dell'arrivo di Babbo Natale, per i parroci cittadini la festa dovrebbe continuare ad avere una rilevanza maggiore, dal punto di vista religioso. A manifestare la sua preoccupazione è monsignor Aldo Armani, della chiesa di S. Stefano: «Una volta quella dell'Epifania era la festa più importante e più celebrata. Poi è stata sostituita dal Natale. Il consumismo da un lato e la crisi di valori che investe la nostra società dall'altro, determinano l'abbandono della pratica religiosa di questa giornata. Forse non abbiamo lavorato abbastanza».

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