Proteste
Il Psi critica i metodi di edificazione
«Ampliamenti, usati due pesi diversi»
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VECCHIANO. Sul recente volto in consiglio che ha dato il via al nuovo regolamento urbanistico al Comune, il coordinatore del Psi, Alessandro Ghelardi, si dice sorpreso dell'atteggiamento dell'Italia dei Valori che l'ha definito «un buon regolamento». «Se lo avesse letto attentamente - dice il coordinatore vecchianese del Psi -, avrebbe potuto esprimere un parere più obiettivo e disinteressato. Questo è motivato dal fatto che se per buono intende "un regolamento urbanistico per la conservazione", va bene, ma se qualcuno si domandasse se può costruire nella zona cosiddetta "B" pur avendo molto terreno a sua disposizione, o credeva di costruire senza appoggiarsi al suo vicino, si accorgerà che questo non è possibile». «Nelle zone definite "B - dice Ghelardi - è possibile solo ampliare per mq 30, nelle zone A si può ampliare solo per 20. Una prima osservazione si riferisce a chi ha ancora molto terreno inedificato, mi domando, perché non gli è permesso di fare un ampliamento? Se è giusto che si limiti la possibilità di costruire, perché si creano i comparti e solo in alcune zone? Una ultima considerazione è relativa all'obbligo di lasciare il 20% per la concessione in locazione, giusto se si tratta di un Pep, per la differenza del costo del terreno, ma nel mercato libero come sarà possibile? Quali sono le contropartite economiche che l'amministrazione può mettere in campo per limitare i costi delle abitazioni?».
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