Il Tirreno

Pisa

ASSASSINIO IN BRASILE

Sul delitto Bolettieri interrogatori e sopralluoghi della polizia

La pousada luogo dell’assassinio
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La pousada luogo dell’assassinio

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 PISA. Continua l'indagine della polizia per chiarire il movente dell'omicidio di Gregorio Bolettieri.  L'imprenditore pisano è stato ucciso la mattina del 29 dicembre nel'ufficio della sua pousada a Salvador de Bahia dove si era trasferito da una decina di anni. A Pisa era molto conosciuto per il suo lavoro di agente immobiliare. «Aveva un fiuto particolare per l'affare e con lui non si parlava altro che di soldi», dice una persona che lo ha conosciuto.  E questo suo particolare fiuto per gli affari lo aveva portato a individuare, a Salvador de Bahia dove trascorreva lunghi periodi, una villa vicino all'oceano che lui aveva trasformato in una specie di bed and breakfast. Una trentina di camere che lui affittava, soprattutto in questo periodo dove in Brasile è estate.  Bolettieri viveva con la mamma novantenne ed è probabile che l'omicida, Luciano Bonfim Alves, abbia messo gli occhi sulla disponibilità economica del pisano che in Brasile era diventato un imprenditore di successo.  La polizia, attraverso sopralluoghi, interrogatori e indizi sta seguendo la pista dell'omicidio per rapina.  Un caso che, all'inizio, sembrava chiuso al momento della confessione dell'omicida il quale aveva giustificato il suo atto come una ribellione alle richieste sessuali di Bolettieri il quale lo avrebbe minacciato anche con un coltello. Una versione che, fin dall'inizio, non ha convinto gli investigatori che in questi giorni stanno continuando l'inchiesta.

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