Italia
Premiati tre bagnini pisani
A. Sc.
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Sopra: Seppia, il cane Cleo e Banchelli; a destra Rossi Un encomio solenne per i loro salvataggi
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PISA. "Per il coraggio dimostrato, nonché per lo spiccato senso civico che ha posto palesemente in luce, non esitando in alcun modo di fronte alle difficoltà per conseguire l'obbiettivo della salvezza altrui". Con queste parole conclude la lettera di encomio che l'ammiraglio Dell'Anna, direttore marittimo della Toscana e comandante del Porto di Livorno, ha fatto pervenire a tre bagnini per il salvataggio portato a termine in questa scorsa estate. Davide Rossi d'estate è bagnino al Pappafico: già azzurro nel giavellotto, è capitano della squadra dei Dragoni del Gioco del Ponte. Una mattina alle sette, in quel tratto di mare tra il Foresta ed il Roca de Mar, da solo salvò due persone, padre e figlio, che se la dettero a gambe senza neppure ringraziare. Gli altri due sono Stefano Banchelli e Giorgio Seppia, parte del Glap, l'associazione che fa volontariato con i cani Terranova. Seppia è il presidente del Glap, è Cavaliere della Repubblica e vice direttore della Sns, è istruttore dei bagnini nei corsi che si tengono a Pisa: ha partecipato alla formazione di più di 2500 persone. È l'ideatore dell'Unità Cinofila di Salvataggio. «Ma - spiega Fiorenzo Meucci, direttore della Sns - una cosa è spiegare a un giovane cosa deve fare, un'altra è fare un salvataggio, come quel 4 agosto, col mare in tempesta e ancor peggio vicino alla foce del Serchio dove sono presenti correnti e mulinelli». Banchelli e Seppia nell'impresa ebbero un fondamentale aiuto dai loro Terranova: Cleo e Greta. La segnalazione delle due imprese venne fatta dal comandante della Capitaneria Gennaro Melluso.
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