Finanza
Entro il mese il Comune invierà alle famiglie le lettere con le variazioni
Rette, cambiano le regole
Giovanni Parlato
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Marilù ChiofaloNuovi parametri per gli sconti su asili e mense
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PISA. Entro i primi giorni dell'anno, il Comune invierà ai genitori dei bambini iscritti ai nidi come alle scuole (dalle materne fino alle medie) una lettera in cui informa che dovranno di nuovo presentare la domanda in quanto sono stati inseriti parametri diversi sulle agevolazioni delle rette. Altre famiglie, circa 800, che rientrano nella fascia massima saranno contattate direttamente dalle direzioni didattiche o dai rappresentanti dei genitori. Scopo dell'iniziava dell'amministrazione comunale è quello di stanare i cosiddetti falsi poveri, ovvero quelle persone che denunciano redditi e patrimoni non veritieri. Per questo, l'amministrazione ha inserito degli indicatori di benessere (che pubblichiamo nella tabella) che portano automaticamente nella fascia massima, ovvero delle persone che dovranno pagare sia la retta dell'asilo nido che quella della mensa scolastica per intero senza previsione di sconti. Tuttavia, ci sono anche altri parametri che trasportano il genitore-contribuente nella fascia massima. Fascia per cui non si deve presentare domanda di agevolazione tariffaria, ma solo domanda di accesso al servizio. Queste famiglie sono coloro che non risiedono nel Comune di Pisa o non risiedono nei comuni dell'area socio-educativa pisana con cui esistono rapporti di reciprocità, ovvero che, nel loro territorio, accolgono i bambini e prevedono agevolazioni come Pisa (ma al momento non è ancora così). Non ha diritto a sconti anche chi ha un Isee corrispondente alla fascia di contribuzione massima e chi ha indicatori di benessere che determinano l'inserimento nella fascia di contribuzione massima. Ma vediamo quali sono le modalità di accesso alle agevolazioni tariffarie. Quest'ultime sono riservate ai residenti del comune di Pisa e ai cittadini residenti nei comuni dell'area pisana con cui esiste reciprocità. Nel caso in cui, nel corso dell'anno scolastico, si dimostri al Comune che uno dei componenti il nucleo abbia perso il posto di lavoro o abbia dovuto cessare un'attività artigianale o commerciale, da quel momento e fino al termine dell'anno scolastico, si determina l'inserimento automatico nella fascia immediatamente inferiore a quella di appartenenza. Nella lettera che riceveranno i genitori si fa presente che la domanda è facoltativa, ma chi non la presenta o la presenta incompleta, viene automaticamente inserito nella fascia massima di contribuzione. Alla domanda deve essere allegata attestazione Isee (come prima) e la dichiarazione (questa è la novità) relativa agli indicatori di benessere. Le agevolazioni potranno essere applicate solo successivamente alla data di richiesta da parte delle famiglie e non potranno avere carattere di retroattività. E veniamo al passaggio più delicato, ai controlli sulle autocertificazioni e attestazioni Isee. Come hanno affermato gli assessori Marilù Chiofalo e Giovanni Viale che la volontà dell'amministrazione è di garantire l'equa ripartizione dei costi in relazione ai redditi delle famiglie, un ufficio della Sepi controllerà tutte le domande (e non il 5% come prima). E il genitore che ha intenzione di fare il furbo è bene che sappia che andrebbe incontro a responsabilità penali in caso di false dichiarazioni. Inoltre, gli elenchi dei beneficiari delle agevolazioni e delle esenzioni di pagamento verranno trasmessi annualmente alla Guardia di Finanza per gli accertamenti sulla veridicità delle attestazioni Isee presentate.
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