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Pisa

Col primo dell’anno soppresse le corse della Cpt: garantite solo quelle feriali

Niente bus la domenica e i festivi da Calci per Pisa e la Valdera

Pierluigi Ara
Niente bus la domenica e i festivi da Calci per Pisa e la Valdera

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CALCI. Ha riservato una brutta sorpresa l'inizio del 2011. Il primo dell'anno è coinciso ieri con la mancanza dei pullman di linea. Cancellate tutte le corse per l'intera giornata. Non ci si è potuti muovere se non con mezzi privati. In alternativa tutti a casa, niente spostamenti verso Pisa o la Valdera. Magari fosse per un solo giorno... da qui in avanti, la domenica e nei giorni festivi non ci saranno più i pullman della Cpt. Soppressi i collegamenti dalla Valgraziosa per la città e viceversa. Inutile dire che la doccia non sarebbe potuta essere più fredda. «Davvero un bel regalo ci hanno fatto!», il commento corale degli utenti beffati, tra i quali numerosi collaboratori domiciliari, i cosiddetti badanti che accudiscono principalmente gli anziani (in larga misura persone di nazionalità straniera, in primis donne dell'est europeo). Il sindaco Bruno Possenti e il vice Antonio Piccioli hanno improvvisato una conferenza stampa per spiegare le ragioni del "fermo". Tutta colpa dei tagli che arrivano dall'alto, hanno detto e ripetuto gli amministratori. Il Comune ha dato e continuerà a dare 25mila euro all'azienda. Dietro c'è l'impegno della Regione Toscana, la competenza generale è dell'amministrazione provinciale. Il bando relativo copre un quinquennio. Nella circostanza la convenzione è scaduta il 13 dicembre. Non di meno adesso sono stati soppressi i pullman nei giorni festivi. Nello specifico eliminate le partenze da Tre Colli delle 6.06, 16.20 e 20.51; da Montemagno delle 6.10, delle 17.10 e delle 20.25. Neppure arrivano i mezzi da Pisa. Drastica anche la riduzione nei feriali con meno tre corse giornaliere. Un problema di risorse e di tagli. E c'è un altro capitolo amaro sollevato da "Calci nel cuore" sul fronte dei collegamenti: in pratica i cittadini della valle Graziosa non hanno una linea diretta che conduca all'ospedale di Cisanello. Per arrivarci, solo nei giorni feriali, gli utenti dovrebbero andare prima a Pisa e poi ripartire da Pisa per Cisanello; analogo il percorso al ritorno, con sempre due pullman. Ci vuole in concreto mezza giornata; e poi i costi raddoppiano. Il caso, molto delicato, è al centro di un vasto dibattito portato da Paolo Lazzerini, Valter Mignani e Genny Degli Innocenti. «Si parla tanto di sociale - affermano - e qui ci troviamo di fronte a una situazione eclatante in negativo. E poi non da ora, nonostante il Comune di Calci abbia conferito sempre 25mila euro di contributo, riceve un servizio non consono alle esigenze della popolazione. Basti pensare alle difficoltà, ormai consolidate. Va registrato inoltre l'impiego di alcuni tipi di autobus non adeguati per le frazioni più alte, si consideri anche la dislocazione di alcune fermate che il più delle volte risultano fuori mano. Infine da più di un anno e mezzo, causa del senso unico attuato su via Roma, Calci risulta completamente isolata per metà dato che gli autobus di linea non sono più utilizzati per arrivare al cimitero, alla Pieve romanica e alla farmacia».

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