Sicurezza
Morto il ragazzo caduto dal secondo piano di un albergo
3 MINUTI DI LETTURA
PISA. Tragico Capodanno per un ventenne romano che è morto ieri pomeriggio dopo un volo dal secondo piano della finestra dell’Hotel Granduca di San Giuliano. La tragedia è accaduta alle 4 del mattino fra il 31 e il 1º dell’anno. Carlo Momoni aveva avuto una lite con la fidanzata.
Carlo e la sua ragazza, di 22 anni, erano giunti a Pisa insieme ad una decina di amici, tutti romani, per salutare l’anno vecchio e festeggiare l’arrivo di quello nuovo.
Durante la serata e la notte, secondo quanto ricostruito dai carabinieri della stazione di San Giuliano intervenuti sul posto, la coppia romana aveva avuto diverse discussioni: motivo, la gelosia.
L’ultima lite, secondo la ricostruzione dei fatti fornita dai carabinieri, è avvenuta in camera poco dopo le 4. Forse non era tanto intenzione del giovane quella di suicidarsi quanto quella di minacciare un gesto così eclatante. Il giovane ha provocatoriamente minacciato di gettarsi nel vuoto, ha aperto la finestra e mentre scavalcava il davanzale ha perso l’equilibrio ed è caduto. La ragazza ha lanciato un urlo nella notte e ha dato subito l’allarme. Sul posto sono giunti i mezzi del 118, ma le condizioni del romano sono apparse subito disperate, mentre i carabinieri hanno cercato di ricostruire fin dai primi momenti la dinamica di quanto accaduto.
Carlo Momoni è stato ricoverato a Pisa, ma l’impatto col terreno (dopo un volo di diversi metri) è stato così violento che i medici nelle prime ore del pomeriggio hanno dichiarato lo stato di morte cerebrale. Soltanto le macchine lo tenevano in vita, ma nel corso della giornata non c’è stato più nulla da fare. I familiari, intanto, erano stati avvisati dai carabinieri e da Roma si sono precipitati all’ospedale di Cisanello. Un colpo durissimo per i familiari che hanno dato il loro consenso all’espianto degli organi, un ultimo gesto di solidarietà in nome del figlio.
Straziante il dolore al pronto soccorso, nel reparto di rianimazione, dove familiari e amici hanno appreso della fatale evoluzione delle gravi ferite riportate dal ragazzo. Momoni e la fidanzata erano giunti a Pisa venerdì sera per trascorrere presso l’albergo due notti e le festività di Capodanno in città. Hanno prima cenato nell’hotel e poi hanno partecipato alle feste in piazza nel centro di Pisa, prima di tornare quasi all’alba in albergo. Secondo le testimonianze raccolte dai carabinieri tra gli amici, Momoni e la fidanzata avevano già discusso anche durante la serata per questioni di gelosia, e i due avrebbero avuto un ultimo diverbio una volta rimasti soli in camera. Ed è qui che Momoni ha cercato di spaventare la ragazza, minacciando di gettarsi nel vuoto. Lei era sul letto ed è stata colta di sorpresa quando il fidanzato ha scavalcato il davanzale e ha perso l’equilibrio precipitando.
Carlo e la sua ragazza, di 22 anni, erano giunti a Pisa insieme ad una decina di amici, tutti romani, per salutare l’anno vecchio e festeggiare l’arrivo di quello nuovo.
Durante la serata e la notte, secondo quanto ricostruito dai carabinieri della stazione di San Giuliano intervenuti sul posto, la coppia romana aveva avuto diverse discussioni: motivo, la gelosia.
L’ultima lite, secondo la ricostruzione dei fatti fornita dai carabinieri, è avvenuta in camera poco dopo le 4. Forse non era tanto intenzione del giovane quella di suicidarsi quanto quella di minacciare un gesto così eclatante. Il giovane ha provocatoriamente minacciato di gettarsi nel vuoto, ha aperto la finestra e mentre scavalcava il davanzale ha perso l’equilibrio ed è caduto. La ragazza ha lanciato un urlo nella notte e ha dato subito l’allarme. Sul posto sono giunti i mezzi del 118, ma le condizioni del romano sono apparse subito disperate, mentre i carabinieri hanno cercato di ricostruire fin dai primi momenti la dinamica di quanto accaduto.
Carlo Momoni è stato ricoverato a Pisa, ma l’impatto col terreno (dopo un volo di diversi metri) è stato così violento che i medici nelle prime ore del pomeriggio hanno dichiarato lo stato di morte cerebrale. Soltanto le macchine lo tenevano in vita, ma nel corso della giornata non c’è stato più nulla da fare. I familiari, intanto, erano stati avvisati dai carabinieri e da Roma si sono precipitati all’ospedale di Cisanello. Un colpo durissimo per i familiari che hanno dato il loro consenso all’espianto degli organi, un ultimo gesto di solidarietà in nome del figlio.
Straziante il dolore al pronto soccorso, nel reparto di rianimazione, dove familiari e amici hanno appreso della fatale evoluzione delle gravi ferite riportate dal ragazzo. Momoni e la fidanzata erano giunti a Pisa venerdì sera per trascorrere presso l’albergo due notti e le festività di Capodanno in città. Hanno prima cenato nell’hotel e poi hanno partecipato alle feste in piazza nel centro di Pisa, prima di tornare quasi all’alba in albergo. Secondo le testimonianze raccolte dai carabinieri tra gli amici, Momoni e la fidanzata avevano già discusso anche durante la serata per questioni di gelosia, e i due avrebbero avuto un ultimo diverbio una volta rimasti soli in camera. Ed è qui che Momoni ha cercato di spaventare la ragazza, minacciando di gettarsi nel vuoto. Lei era sul letto ed è stata colta di sorpresa quando il fidanzato ha scavalcato il davanzale e ha perso l’equilibrio precipitando.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
