Sicurezza
Polpi del Pacifico venduti come moscardini Commerciante denunciato
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La Guardia costiera 1 MINUTI DI LETTURA
PISA. Pescecane spacciato per palombo, pesce ghiaccio dei laghi cinesi venduto per bianchetto, polpo altrettanto cinese proposto come moscardino. Queste sono solo alcune delle magagne, a volte inquadrate come pubblicità ingannevole e sanzionate con pesanti multe, a volte come vere e proprie frodi commerciali, e quindi di rilevanza penale, scoperte dalla Capitaneria di Porto di Livorno, che ha terminato proprio ieri la seconda parte dell'operazione "Onda d'urto" che ha visto gli uomini e le donne della Guardia Costiera impegnati in una serie di controlli a Livorno ma anche a Pisa. Controlli che hanno fatto seguito alle altre ispezioni portate avanti durante tutto l'anno sia nei mercati che nei punti di rivendita all'ingrosso come nei ristoranti. Una delle novità di quest'anno ha riguardato proprio i controlli sulla cosiddetta "pubblicità ingannevole", ovvero sul fatto che venivano messi in vendita pesci e molluschi con riportato sì il vero nome, ma anche quello di un pesce assai più pregiato, facendo credere così al consumatore che di questo si trattasse. In un deposito di Pisa che vende all'ingrosso e al dettaglio, sono stati trovati polpi del Pacifico venduti come moscardini: sono stati sequestrati 442 chili di prodotto e il titolare denunciato per frode in commercio. R.C.
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