Sicurezza
Fiducia da Mazzarri e Nicosia al sindaco Panattoni
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Mazzarri1 MINUTI DI LETTURA
SAN GIULIANO. Non accettano l'espulsione dal partito e annunciano che intraprenderanno tutte le strade, anche rivolgendosi al tribunale, contro l'espulsione confermata da parte della commissione di garanzia regionale del Pd toscano.
Giusto Nicosia ed Elisabetta Mazzarri, i due consiglieri comunali al centro di un provvedimento disciplinare, esprimono un giudizio duro contro i vertici del partito e affermano di prendere atto, intanto, che la stessa commissione di garanzia regionale «ha ammesso a chiare lettere che nell'esame della documentazione prodotta e acquisita, nonché nelle informazioni assunte mediante le audizioni, ha rilevato la presenza di irregolarità e inadempienze nello svolgimento della procedura che ha portato alla decisione di espulsione».
Mazzarri e Nicosia dicono e ripetono che la loro «colpa è stata quella di voler parlare liberamente ed esprimere democraticamente il proprio dissenso». Insieme alla «perplessità sulle modalità di gestione interna del Pd, dal livello locale a quello nazionale», ribadiscono la loro fiducia al sindaco Paolo Panattoni «pur ritenendo opportuno che sia da parte di quest'ultimo sia da parte del presidente del consiglio, sarebbe doveroso porci le scuse». Su un punto insistono: «Ci riteniamo pienamente di maggioranza mentre la collocazione forzata del gruppo misto ci pone all'opposizione contro la nostra volontà».
Giusto Nicosia ed Elisabetta Mazzarri, i due consiglieri comunali al centro di un provvedimento disciplinare, esprimono un giudizio duro contro i vertici del partito e affermano di prendere atto, intanto, che la stessa commissione di garanzia regionale «ha ammesso a chiare lettere che nell'esame della documentazione prodotta e acquisita, nonché nelle informazioni assunte mediante le audizioni, ha rilevato la presenza di irregolarità e inadempienze nello svolgimento della procedura che ha portato alla decisione di espulsione».
Mazzarri e Nicosia dicono e ripetono che la loro «colpa è stata quella di voler parlare liberamente ed esprimere democraticamente il proprio dissenso». Insieme alla «perplessità sulle modalità di gestione interna del Pd, dal livello locale a quello nazionale», ribadiscono la loro fiducia al sindaco Paolo Panattoni «pur ritenendo opportuno che sia da parte di quest'ultimo sia da parte del presidente del consiglio, sarebbe doveroso porci le scuse». Su un punto insistono: «Ci riteniamo pienamente di maggioranza mentre la collocazione forzata del gruppo misto ci pone all'opposizione contro la nostra volontà».
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