Il Tirreno

Pisa

Il segretario Francese: timori anche per il 2011

Cgil: «Produzione e lavoro a rotoli nella nostra provincia»

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 PISA. Un 2010 tutto da dimenticare in termini di produzione e di lavoro. E prospettive per il 2011 tutt'altro che rosee, almeno secondo un'analisi fornita dalla Cgil e dal suo segretario provinciale Gianfranco Francese: «In questo 2010 si registra un saldo negativo in tutti i settori produttivi manifatturieri, con una particolare evidenza nei comparti tessile, abbigliamento e calzature. Molto evidente la sofferenza nella zona del Cuoio, ma dati negativi ci arrivano anche da commercio e servizi». Insomma, sembra che niente riesca a salvarsi dalla crisi, tra erosione dei redditi, calo dei consumi, perdita di posti di lavoro.  Un dato su tutti: il commercio, con le sue 288mila ore di cassa integrazione in deroga rappresenta il secondo comparto in assoluto dopo il manifatturiero. Sul versante lavoro, gli spettri della disoccupazione sono realtà sempre più diffuse: più di 5.000 le persone iscritte nelle liste di mobilità, oltre 2.500 i posti di lavoro persi in un anno.  La Cgil registra un aumento fortissimo della cassa integrazione ordinaria e straordinaria e addirittura una esplosione della cassa integrazione in deroga. Ricorda Francese che «le ore di cassa integrazione in deroga ammontano a 1.849.138 e, in totale, le ore di cassa integrazione della nostra provincia superano il livello dei 4 milioni e mezzo di ore». Più di 9.000 persone hanno fatto domanda di disoccupazione ordinaria e ridotta.  A peggiorare una situazione sociale difficile anche provvedimenti nazionali, come quelli sulla scuola: secondo la Cgil in un anno si sarebbero persi oltre 500 posti di lavoro tra personale amministrativo e docenti, una situazione che rischia di aggravarsi ulteriormente in caso di mancato rinnovo degli appalti per le pulizie.  A livello locale, Francese coglie questa occasione per mandare un messaggio sulla vicenda Continental: «Mi auguro che non partano le lettere di licenziamento. L'unica soluzione non può essere quella di tagliare la testa dei lavoratori».  Qualche dato positivo il segretario provinciale Cgil alla fine lo concede: «Dodici lavoratori di Crm Logint saranno riassorbiti in Saint Gobain, mentre è notizia fresca quella della stabilizzazione di cinque precari di lungo corso al Teatro Verdi». A.G.

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