Sicurezza
Addio alla bimba di due mesi morta in culla
Già fatta l'autopsia: una sindrome che colpisce i più piccoli
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PISA. Morte in culla in via Fiorentina. La vittima è una bimba di due mesi, nata insieme a una gemellina da genitori del Bangladesh, trovata morta la mattina del 28 dal papà. Era nata già con gravi problemi di salute, ed ha trascorso metà della sua breve esistenza al santa Chiara. L'uomo ha subito chiamato il 118, ma il medico non ha potuto far altro che constatare il decesso e quindi avvisare la polizia e il medico legale. La Procura ha aperto un fascicolo e il pm Antonio Giaconi ha disposto l'autopsia, che è stata già eseguita senza trovare tracce di eventuali lesioni di alcun tipo. Confermata dunque la prima diagnosi di sids (sindrome della morte improvvisa del lattante) che colpisce 3-4 volte l'anno a Pisa e provincia; ad ogni modo fra una ventina di giorni arriveranno anche i risultati degli esami istologici. La piccola è stata quindi restituita ai familiari per i funerali. La sids, fra il primo e il dodicesimo mese di vita, è la più frequente causa di morte fra i nati sani. Ecco il decalogo anti - sids: dormire a pancia in su, non fumare nell'ambiente in cui il piccolo vive, tenere la temperatura fra 18º e 20º e l'umidità intorno al 50%, poi non deve essere eccessivamente coperto, specie in caso di febbre e deve riposare lontano da fonti di calore. Ed ancora, farlo dormire nella camera dei genitori, ma non nel loro letto. Nella culla non devono essere presenti oggetti che possano limitarne la respirazione come pupazzi, pelouche, cuscini, lenzuola stropicciate. Il lenzuolo, in particolare, deve arrivare fino al petto, mai sul capo. Le braccia, invece, scoperte in modo che il loro movimento non porti a coprire la testa e le vie respiratorie. Il succhiotto, infine, riduce il rischio della sindrome. La sua superficie esterna consente infatti al bambino di tenere lontano il viso dalla superficie del materasso.
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