Finanza
Un altro premio a Massei
D.G.
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Il sindaco premia Massei Ha salvato i "los 33", il sindaco lo elogia
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PISA. «Questo è un riconoscimento che deve essere condiviso con quanti hanno contribuito alla mia formazione ed alla mia professionalità. Privo di questo bagaglio, non avrei potuto assolvere ad un compito di questa portata». Parole di autentica modestia quelle pronunciate dall'ingegnere pisano Stefano Massei, che dopo aver ricevuto il Pegaso dal governatore Rossi è stato premiato ieri dal sindaco Marco Filippeschi per aver scritto una delle più belle pagine mondiali del 2010, contribuendo al salvataggio dei 33 minatori cileni. Massei è avvezzo più al fare che al dire, proprio come ha appreso durante il corso di studi di laurea in una delle facoltà del nostro ateneo, Ingegneria, la cui valenza è internazionalmente riconosciuta, così come quella di Enel Green Power (Egp), per cui Massei opera con all'attivo una lunga militanza professionale nella capitale mondiale della geotermia: Larderello. Accompagnato per l'occasione dal responsabile geotermia di di Egp, Massimo Montemaggi, e dal responsabile zona di Pisa Enel Infrastrutture e Reti, Iliano Tempesti, l'ingegnere Massei ha raccontato i particolari dell'esperienza che per lunghi giorni lo ha reso responsabile della vita di 33 persone imprigionate in una miniera e per le quali il mondo intero si era mobilitato in una sorta di gara contro il tempo. «Un'esperienza unica ed entusiasmante che ha segnato la mia vita», ha commentato l'ingegnere.
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