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Pisa

Max Gazzè e Gatti Mezzi così Pisa festeggia l'anno che arriva

Max Gazzè in concerto
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Max Gazzè in concerto

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 PISA. Musica e grande festa domani, 31 dicembre, per salutare l'anno vecchio e quello che arriva. Il programma è ricco: Max Gazzè (dalle 18.30 alle 21.30, a seguire Phl e Feed Your Head) e i Gatti Mezzi in Piazza dei Cavalieri (da mezzanotte e mezza), i fuochi d'artificio sui Lungarni e tanta musica anche in Piazza Cairoli, Piazza Garibaldi (4e3otto dalle 22 alle 24) e Piazza Chiara Gambacorti (Disamistade dalle 22 alle 24).  Ma questi ultimi giorni dell'anno a Pisa offrono tante altre opportunità. Come quella di visitare ai Palazzo Lanfranchi la mostra dedicata a Carlo Ludovico Raggianti, inaugurata l'altro pomeriggio dal sindaco Marco Filippeschi.  Ragghianti è stato per oltre venti anni direttore dell'Istituto di storia dell'arte dell'Università di Pisa nonché fondatore del Gabinetto Disegni e Stampe, una delle prima raccolte pubbliche italiane dedicate alla grafica contemporanea.  La mostra, attraverso oltre cento opere, toccherà alcuni dei temi più cari alle motivazioni critiche e all'impegno dello studioso verso la cultura artistica contemporanea.  «Il calendario di eventi che la nostra città ha ospitato e accoglierà per le festività di Capodanno non ha precedenti e sta proiettando Pisa all'attenzione nazionale quale centro di grandi manifestazioni culturali, capaci di coniugare il grande pubblico con la qualità - commenta soddisfatto il sindaco Marco Filippeschi -. Abbiamo voluto che la grande festa di Capodanno non fosse un evento isolato, ma si collocasse in un continuum di appuntamenti culturali all'altezza della città: così è stato e sarà anche nei prossimi giorni grazie all'impegno di tutte le forze della città e alla collaborazione fra pubblico e privato e al grande lavoro fatto dal Teatro Verdi».  Da segnalare che proseguono la mostra di Mirò a palazzo Blu, quella di Chipperfield agli Arsenali Medicei e le esposizioni in San Michele degli Scalzi.  Per gli amanti della tradizione, invece, ci sono i presepi. Una delle chicche è ancora a Palazzo Lanfranchi che ospita il presepe napoletano di Vincenzo Fancelli, realizzato con i bozzetti preparatori di quello che attualmente si trova in Cattedrale.  Un'altra è nella cripta della Chiesa di San Pietro in Vinculis, realizzato dall'Accademia dei Disuniti in collaborazione con la Fondazione Cerratelli: la rappresentazione, che occupa un'intera navata, è composta da 29 personaggi a grandezza naturale, incluso San Ranieri di cui quest'anno si celebrano gli 850 anni dalla morte.  I costumi sono firmati da Pierluigi Pizzi e l'allestimento è curato dagli allievi del corso di alta formazione per sarti della Cerratelli.  Unica eccezione, lo strascico di uno dei magi: è il costume di scena del faraone, utilizzato negli anni Cinquanta a Firenze per l'Aida.  Un altro presepe da non perdere, infine, è quello della tradizione napoletana del Settecento, allestito nella Chiesa di San Martino e realizzato dai maestri Costantino e Fabio D'Urso.

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