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Pisa

Hotel Continental, salta la trattativa

L’Hotel Continental a Tirrenia
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L’Hotel Continental a Tirrenia

A rischio una ventina di posti. La Provincia: basta con i metodi alla Marchionne

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 PISA. Brusca battuta d'arresto del tavolo di trattativa sulla crisi occupazionale in atto all'Hotel Continental di Tirrenia. Dopo l'incontro di lunedì scorso a Firenze, nella sede della Regione Toscana, ieri in occasione del nuovo appuntamento svoltosi, secondo quanto fissato, negli uffici della Provincia di Pisa, la proprietà ha dichiarato in realtà come «tutto da costruire» l'accordo sui punti indicati appunto nei giorni passati dall'assessore regionale Simoncini, definendo quella piattaforma «allo stato delle cose, una proposta avanzata dalle istituzioni».  «Vorrei che non ci fosse sempre il ricatto dell'occupazione e il ricorso a questo modo di fare alla Marchionne di rivedere i punti consolidati - dice l'assessore provinciale al lavoro Anna Romei -. Anche gli aspetti di minima che consideravamo assunti come punto di partenza condiviso sono in sostanza venuti meno». Romei, in ogni caso, rende noto come proprio la Provincia abbia comunque proseguito l'impegno in corso sul fronte Continental, mettendone in contatto la proprietà con un consorzio lombardo operante nella gestione di attività alberghiere, i cui titolari si sono detti disponibili a un confronto con i vertici dello stesso Continental per cercare soluzioni con cui andare incontro ai dipendenti coinvolti nell'attuale grave situazione di difficoltà.  Intervengono anche i sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil: «Ancora una volta, a fronte della nostra disponibilità, più volte manifestata, a individuare soluzioni condivise siamo stati testimoni di un nuovo voltafaccia da parte dell'azienda, rispetto a quanto concordato in Regione, dove pareva vi fossero gli elementi per riaprire la trattativa con l'attivazione da parte della Cosmopolitan Hotels della Cigs in deroga per i 20 lavoratori coinvolti dalla procedura di mobilità e l'apertura della procedura di esternalizzazione del servizio di facchinaggio nei modi previsti dal contratto nazionale di lavoro del turismo. Siamo a constatare la totale inaffidabilità da parte di questa società, che nell'ambito anche di contesti istituzionali, continua a cambiare la versione dei fatti, rompendo oggi il tavolo e minacciando di inviare immediatamente le lettere di licenziamento. Domani (oggi, ndr) si terrà l'assemblea con i lavoratori durante la quale verranno decise tutte le eventuali iniziative da mettere in campo, non escludendo la data del 31 dicembre».  Quanto all'azienda, addossa le responsabilità ai sindacato: «Sulla procedura di mobilità ormai conclusa da oltre due mesi, l'azienda che aveva condiviso la proposta della Provincia quale concreta alternativa ai licenziamenti, con grande stupore e rammarico, registra la nuova presa di posizione delle organizzazioni sindacali che, esprimendo il disaccordo sulla proposta, rifiutano ogni soluzione».

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