La manifestazione
L'assessore Allocca con Rebeldìa
Ma il governatore precisa: guai a pagare penali
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PISA. Salvatore Allocca, assessore regionale al welfare, è intervenuto nel dibattito sul futuro del Progetto Rebeldìa, il cartello di 31 associazioni che deve lasciare la sede di via Battisti (oggi è atteso l'ufficiale giudiziario). E in serata è stata diffusa anche una nota del governatore Enrico Rossi. «A seguito di una loro richiesta ho ricevuto i rappresentanti del progetto sociale Rebeldìa di Pisa - dice Allocca -, i quali mi hanno rappresentato le difficoltà a cui sono di fronte le 31 associazioni di volontariato, che hanno in questi anni dimostrato una grande capacità di integrazione. Una integrazione che ha consentito loro di sviluppare molteplici iniziative sociali nel campo della cultura, della solidarietà attiva e della mediazione culturale». «Sulla base di tali considerazioni - è sempre Allocca che parla - mi auguro che tutti i soggetti istituzionali coinvolti possano dare il loro contributo affinché venga garantito il tempo necessario alla ricerca di una soluzione condivisa della vertenza legata agli spazi in cui il Progetto Rebeldìa esplica le proprie attività, evitando ogni interruzione anche temporanea. Se ciò avvenisse, come mi auguro, si potrebbe produrre un salto in avanti di un'esperienza innovativa capace di contaminare positivamente altre realtà regionali e non solo, per rilanciare nella società i valori della solidarietà e della positiva relazione tra culture». A quelle di Allocca seguono le parole di Rossi: «Comprendo le ragioni che hanno spinto l'assessore Allocca a pronunciarsi in favore della non interruzione dell'attività che svolge Rebeldìa. Però una procedura è iniziata e si è conclusa. È pieno diritto del Comune realizzare i progetti per i quali sono impegnate risorse importanti ed evitare di trovarsi a pagare penali che sarebbero ingiustificate».
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