Il Tirreno

Pisa

Ha salvato i "los 33", premiato da Rossi

Ha salvato i "los 33", premiato da Rossi

1 MINUTI DI LETTURA





PISA. «Intelligenza, preparazione e un grande cuore. Ecco la Toscana migliore, ecco l'esempio del lavoro toscano nel mondo». Così il presidente Enrico Rossi ha salutato Stefano Massei, consegnandogli il Pegaso d'argento. Stefano Massei è l'ingegnere pisano che ha coordinato il progetto di salvataggio del 33 minatori cileni rimasti intrappolati nella miniera di San Josè, nel nord del Cile.

La cerimonia si è svolta ieri pomeriggio nella sala Pegaso della presidenza, in Palazzo Sacrati Strozzi. Era presente anche l'ingegner Massimo Montemaggi, responsabile dell'attività geotermica per Enel Green Power. Stefano Massei, 56 anni, ha lavorato per 18 anni a Larderello e altrettanti a cercare giacimenti in Sud America.

Questa esperienza gli ha permesso di acquisire un know-how sulla geotermia unico, grazie al quale è ritenuto tra i maggiori esperti al mondo. Da due anni lavora in Cile per Enel Green dopo aver lavorato in California, Francia, Olanda, El Salvador.

La sua esperienza ha fatto sì che fosse scelto come responsabile della "soluzione C" - quella ispirata agli scavi petroliferi - del progetto per salvare "los 33": una missione complicata e delicatissima, per la quale è stata necessaria una enorme precisione, e dalla quale dipendeva la vita dei minatori. Nel corso della cerimonia l'ingegner Massei ha ringraziato il presidente e ha raccontato i passaggi fondamentali dell'operazione "Los 33".

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini