Il Tirreno

Pisa

Fuga e sparatoria: sedicenne ferito

Il mezzo dopo l’incidente Danneggiate molte auto in sosta
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Il mezzo dopo l’incidente Danneggiate molte auto in sosta

Rocambolesco inseguimento di due giovanissimi stranieri dopo un furto

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PISA. Una sparatoria con un ragazzino caduto a terra ferito, un inseguimento in pieno centro storico, la paura negli occhi di decine di pisani spaventati dall'insolito spettacolo: è il diario di una notte di ordinaria paura, quella fra giovedì e venerdì, alle soglie della Vigilia, quando due stranieri giovanissimi hanno tentato una rocambolesca fuga dopo aver rubato un macchina in viale Bonaini, una macchina che, fra l'altro, è già stata oggetto di furto tre volte nel giro di un mese.  Si tratta di un vecchio modello di Fiesta, dotato di uno speciale navigatore satellitare abbinato a particolari assicurazioni antifurto, che ne permette l'immediata individuazione. La proprietaria, già vittima di due furti da novembre ad ora, la sera del 23, verso le 10, si è affacciata alla finestra di casa sua, in viale Bonaini, ed ha visto che la vettura era sparita per l'ennesima volta.  Ha chiamato quindi la polizia e una pattuglia della Squadra Volanti ha intercettato l'automobile, grazie al navigatore, a Porta a Mare, in via Minore, in una traversa di Viale D'Annunzio.  A bordo c'erano due ragazzini, un rumeno di 18 anni, che era ospite del campo abusivo delle Bocchette, ed un sedicenne albanese che vive con il padre ed il fratello a Cascina. I due ragazzi sono stati bloccati dalla pattuglia a Porta a Mare; mentre con i poliziotti erano in attesa del carro-attrezzi che caricasse la vettura, ad un tratto, eludendo la sorveglianza degli agenti, sono risaliti a bordo scappando come fulmini verso il centro.  La Fiesta, un modello che ha 10 anni, ha imboccato la via di Porta a Mare, poi via Battisti, quindi ancora viale Bonaini immettendosi infine in controsenso in piazza Guerrazzi, passando addirittura a folle velocità sull'aiuola centrale per poi imboccare via Benedetto Croce e quindi via Quierolo. All'inseguimento la pattuglia della Volante. In via Croce e via Queirolo la Fiesta, guidata dal diciottenne, ha iniziato a sbandare finendo su alcune auto in sosta, finché, giunta in via Queirolo non ha concluso la sua corsa contro un'altra macchina ferma. A quel punto i due ragazzi hanno cercato di sfuggire alla cattura scappando a piedi.  Sul posto era arrivata anche una pattuglia della vicina Polizia ferroviaria: un agente ha esploso due colpi in aria. Il sedicenne, nella fuga, secondo la ricostruzione della polizia, avrebbe messo una mano sotto il giubbotto come se stesse per estrarre un'arma. A quel punto il poliziotto gli ha sparato alle gambe ferendolo alla coscia sinistra. Mentre il ragazzo cadeva a terra ferito, anche l'amico veniva raggiunto e acciuffato. Una fuga durata sette terribile minuti.  L'albanese è stato portato al pronto soccorso dell'ospedale Santa Chiara, dove i medici lo hanno medicato e subito dimesso: era stato colpito di striscio e fortunatamente la ferita era superficiale. L'altro è stato condotto in questura ed identificato.  Per loro il pm che ha coordinato l'inchiesta, Giancarlo Dominijanni, ha chiesto la custodia cautelare in carcere, richiesta che è stata confernata dal gip la mattina della Vigilia durante l'udienza di convalida.  Per il maggiorenne, che ha detto di essere ospite del campo rom abusivo che si trova alle Bocchette, si sono palancate le porte del Don Bosco. Il sedicenne albanese è stato dapprima portato al Centro di prima accoglienza per i minori di Firenze.  Poi, la mattina di Natale, il giudice del tribunale dei minorenni del capoluogo di regione ha chiesto il ricovero in una comunità.  Tutti e due devono rispondere di furto aggravato.

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