Il Tirreno

Pisa

Il Partito democratico illustra la manovra approvata l’altra sera e accusa l’opposizione: fa soltanto ostruzionismo

«Sul bilancio la maggioranza è stata compatta»

Giovanni Parlato
La giunta durante una seduta del consiglio comunale
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La giunta durante una seduta del consiglio comunale

I consiglieri Del Torto, Mazzeo e Ceccarelli: chi credeva il contrario, si è sbagliato di grosso

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 PISA. «Su un tema importante come l'approvazione del bilancio in consiglio comunale, la maggioranza ha dato prova di essere coesa. Chi sosteneva che ci saremmo sfaldati si sbagliava di grosso», dicono il capogruppo del Pd Ranieri Del Torto, il presidente della IV commissione Antonio Mazzeo e il consigliere Valter Ceccarelli del Pd.  I rappresentanti del Pd hanno evidenziato come l'amministrazione pisana sia una delle prime in Italia ad approvare il bilancio preventivo «nonostante le difficoltà delle risorse poiché ci siamo ritrovati con un taglio di 3,6 milioni». Ma come si è potuti arrivare all'approvazione del bilancio senza toccare i servizi e aumentare le tasse escluso la Tarsu cresciuta del 6,5%? «Ci sono più ragioni - spiega Mazzeo -. La prima è la sana gestione dei conti pubblici come era stato evidenziato dalla stessa Corte dei Conti. Quindi, le capacità di chi amministra». Capacità che, secondo il presidente della IV commissione, hanno puntato con successo su tre settori: il debito dell'amministrazione dal 2003 al 2011 si è ridotto da 113 a 64 milioni «liberando 11 milioni da destinare alla spesa corrente» sottolinea Mazzeo che aggiunge: «Inoltre, sono stati utilizzati gli utili delle nostre aziende partecipate e abbiamo avuto un ritorno dal piano di alienazione degli edifici».  Attraverso questa gestione, sono state recuperate risorse necessarie, ma un altro punto fondamentale è stata la destinazione del 100% degli oneri di urbanizzazione a spese di investimento e non a spese correnti. «Infine - sottolinea Mazzeo - l'amministrazione ha lavorato a fondo anche sul recupero dell'evasione fiscale. Nel 2009 sono stati 2 milioni e quest'anno 1 milione».  Ma una boccata d'ossigeneo è arrivata anche da Roma. Il previsto taglio era di 4,3 milioni e l'amministrazione aveva lavorato su questa cifra che, poi, si è ridotta a 3,6. «Per i 650mila euro in più abbiamo approvato un ordine del giorno con la destinazione di 300mila euro al fondo di svalutazione crediti ed il resto per settori deboli come i trasporti, il sociale e il culturale».  I rappresentanti del Pd ricordano che insieme alla maggioranza hanno votato a favore di questo odg Udc e Fli, mentre Sel si è astenuta. E, facendo riferimento a Sel, si è parlato di «cammino futuro» facendo capire che le due componenti potrebbero incontrarsi, mentre durissima è stata l'accusa contro l'opposizione. «Un conto è il dibattito politico ed un altro l'ostruzionismo con 40 emendamenti presentati dal consigliere Giovanni Garzella e poi discussi da Silvia Silvestri sulla questione dei rifiuti. In 22 noi siamo rimasti in consiglio comunale terminato all'1,30 di notte. Facciamo tanto per tagliare i costi della politica, mentre l'opposizione sfora la mezzanotte facendo scattare straordinari per il personale comunale in servizio e un giorno di permesso dal lavoro per gli stessi consiglieri».  Infine, il consiglio comunale ha fatto suo un atto d'indirizzo sulle partecipate e si sta valutando se restare in Geofor, Ecofor service, in Cpt, mentre il Comune dovrebbe uscire da Gea, Fidi Toscana e Ospedaletto Toscana.

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