Il Tirreno

Pisa

Tra i primi in Italia il consiglio comunale ha approvato la manovra 2011 a maggioranza

Sì al bilancio in tempi record

Gianluca Campanella
Il consiglio comunale in sala delle Baleari
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Il consiglio comunale in sala delle Baleari

Aumenta la Tarsu del 6,5% e debutta il quoziente familiare

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 PISA. Poco dopo le 20, ieri il consiglio comunale ha approvato il bilancio preventivo per il 2011. Hanno votato sì i 23 della maggioranza; contrari, invece, tutti i 15 dell'opposizione.  Ma la seduta, cominciata martedì e durata ieri dalle 9 del mattino, continua anche oggi: all'ordine del giorno restano ancora punti e regolamenti collegati.  Pisa è il primo comune in Toscana e uno dei primi d'Italia a chiudere il bilancio. Per l'alleanza di governo è un «grande risultato, perché quasi tutti stanno incontrando difficoltà per i tagli nazionali. Noi abbiamo i conti in ordine».  In città si parlava di 4,3 milioni solo di riduzioni lineari; ma da Roma è arrivata una buona notizia: il taglio diretto finale è di 3,6 milioni. E già ieri è stata votata la prima variazione di bilancio.  La maratona in sala delle Baleari è stata caratterizzata dal forte ostruzionismo del Pdl. Per il consigliere Diego Petrucci la maggioranza se l'è cercata: «Hanno respinto, senza dibattito, una trentina di nostri atti di indirizzo che miglioravano l'impianto. Non c'è stata apertura del sindaco».  In uno dei suoi interventi, infatti, il primo cittadino Marco Filippeschi ha parlato di «distanza politica con il Pdl, da cui vorremmo un comportamento migliore». E Filippo Bedini, sempre Pdl, giudica l'ostruzionismo come un «assedio: abbiamo inchiodato la maggioranza sugli scranni di palazzo Gambacorti. Sono arroganti e incapaci di dialogare».  Il nodo principale del bilancio è la conservazione dei servizi senza toccare la tariffe: aumenta solo la Tarsu del 6,5%. Il primo cittadino ha rivendicato gli investimenti sulla cultura e promesso che «la mia amministrazione si occuperà anche delle buche e dei marciapiedi».  Infine ha dato un «giudizio positivo sulla novità politica»: Futuro e Libertà ha votato con la maggioranza alcuni emendamenti. In particolare, quello che supera il metodo degli scaglioni per determinare le tariffe dei servizi sociali a domanda individuale: gli asili, per esempio. Si passa a un meccanismo più graduale, una sorta di coefficiente familiare, accolto anche dal voto dell'Udc.  Anche Sel ha valutato punto per punto le varie proposte e ha approvato la destinazione di quei 650mila euro di maggiori entrate nella variazione di bilancio: parte sarà utilizzata a favore di famiglie e piccole imprese in situazione di disagio.  Ma Sel non ha risparmiato critiche al quadro complessivo, su cui ha votato contro, come tutte le opposizioni. Se il bilancio doveva essere il terreno di "prova" per una futura intesa, da Sel fanno sapere che «il Pd non è ancora pronto».  Tra gli altri emendamenti di ieri, uno dei più importanti è la proposta di costituire una holding entro marzo 2011 per riorganizzare e razionalizzare il quadro delle partecipazioni mobiliari.

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