Il Tirreno

Pisa

Ora la giunta Pardini potrebbe cadere

Pierluigi Ara
Alessandro Ghelardi
◗
Alessandro Ghelardi

I socialisti dopo le dimissioni di Baldoni: la colpa è tutta del Pd

2 MINUTI DI LETTURA





 VECCHIANO. Polemiche roventi e sviluppi imprevedibili. All'indomani della burrascosa seduta del consiglio comunale, culminate con le dimissioni del vicesindaco Luca Baldoni e dei consiglieri comunali Giuliano Nunziati e Massimo Giuliani, non è più sicura la stabilità della giunta guidata dal sindaco Rodolfo Pardini. Il percorso di legislatura è agli sgoccioli, è vero che a primavera ci saranno le elezioni, però quello che è successo a palazzo municipale potrebbe avere contraccolpi traumatici all'interno della stessa maggioranza. Dubbi che il mandato possa arrivare regolarmente al termine.  Questa la valutazione di numerosi osservatori politici. Intanto si registra il tutti contro... tutti. Oltre l'Ikea (sì, no, nì all'insediamento del colosso scandinavo), a innescare la miccia, che ha acceso l'incendio dialettico ed istituzionale, le diverse posizioni sul regolamento urbanistico relativamente alla superficie dell'ovaio. È questo un tema caldo, trasversale alle forze politiche, che potrebbe investire il settore commerciale e quello turistico in proiezione futura.  Sembrava esistesse una linea per delineata anche nei suoi contorni: due le soluzioni, una opposta rispetto all'altra, chi di qua e chi di là. Se ne erano avute ravvisaglie il 30 giugno scorso quando l'assemblea civica fu messa si pronunciò, poi il caso è passato al centro del piano strutturale d'area al tavolo con la Provincia. Adesso la clamorosa frattura in riva al Serchio. Sparano a zero i socialisti che con i comunisti italiani hanno trovato nella circostanza unità di intenti. Sarà prevedibilmente destinata a fare rumore l'accusa che contro il Pd lancia Alessandro Ghelardi, leader del Psi, il quale ci anticipa quanto sosterrà in tutte le sedi. «Si tira spesso in ballo Berlusconi - rimarca Ghelardi - ma qui è avvenuta la compravendita di politici analogamente a quanto sta avvenendo a Roma. A Vecchiano il Pd si è assicurato la benevolenza e il cambio di campo di Bruno Sermonti, esponente dei repubblicani. Ci sono gli atti che provano come Sermonti condividesse con noi l'orientamento sulle ragioni di fondo dell'area dell'Ovaio. Adesso il dietrofront che si commenta da solo. Per mantenere unito il suo partito, il Pd ha spaccato la coalizione. Unità fino ad un certo punto perché presto verranno allo scoperto coloro che lamentano un forte mal di pancia. Dopo le dimissioni presentate dal vicesindaco Baldoni e due consiglieri, che sono motivate, potrebbe cadere la giunta Pardini. Ci sono i presupposti».  «Da parte nostra - conclude Ghelardi - ribadisco che stiamo riflettendo seriamente. La crisi della giunta ha imboccato una svolta imprevedibile, che non autorizza nulla di buono. Sempre difficile ipotizzare il domani, però i presupposti sono assai negativi. Si è stravolta quella che era stata una mediazione intercorsa la scorsa estate. Ognuno si assumerà le proprie responsabilità. I cittadini di Vecchiano hanno capito tutto».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa