Sicurezza
Ecco la laurea in musica leggera
Sono già 150 gli allievi, il corso approvato dall'Unione Europea
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GHEZZANO. Università della musica leggera, non è uno slogan ma una bella realtà. In poco più di sei mesi oltre 150 allievi. Jack Music Academy Italy ha le carte in regola per conquistare il pubblico di giovani e meno giovani che amano far musica oltre che ascoltarla. La preside Adriana Crispo, che è anche capo dipartimento di canto, vanta una decennale esperienza come docente di musica leggera. Spiega la preside (nella foto): «I corsi danno la possibilità di accedere direttamente alla laurea triennale. Ciò grazie alla collaborazione con Acm e Middlesex University London. Questo rappresenta il primo corso di laurea certificato nella comunità europea. Il diploma di laurea in musica contemporanea è riconosciuto come laurea di primo livello ed è equipollente ad una qualsiasi laurea triennale conseguita nella comunità europea, come recita il trattato di Lisbona. L'università, che ha sede alla Fontina, si dimostra un laboratorio-incubatore delle esperienze più significative ed innovative nel campo della didattica e della formazione musicale». I docenti sono quattro professionisti del mondo della musica leggera. Insieme con Adriana Crispo, operano Paco De Crescenzo, Luciano Oriundo e Fabrizio Boni. Ogni insegnante ha avuto un percorso individuale che ha consentito di maturare esperienze in campo nazionale ed internazionale. Questa è un'esperienza che costituisce un valore aggiunto. Accanto ai corsi individuali, un triennio accademico che assicura il conseguimento di un national diploma, di terzo livello, all'interno del quale teoria e pratica camminano all'unisono per dare vita a momenti live di musica di insieme nei quali gli allievi dei diversi compartimenti si incontrano. A gennaio partiranno nuovi corsi live tra i quali uno dedicato al musical (triennale ma con tre livelli annuali indipendenti) che si concluderà con la scrittura e la messa in scena di un'opera inedita, uno di songwriting, aperto a strumentisti, interpreti e autori, e uno di funky e insieme tecnico del suono di intesa con uno studio di registrazione. I docenti sono anche musicisti che svolgono la loro attività spesso a fianco di interpreti della musica pop rock. Un connubio per dare quegli stimoli e quelle motivazioni agli allievi che consentono di affrontare lo studio con maggiore entusiasmo. Sottolinea la preside Crispo: «Il nostro obiettivo va oltre i confini di queste aule. Vogliamo dare la possibilità agli allievi di esibirsi in pubblico con performance individuali o di gruppo e poi con attività più mirate e qualificate. Non è possibile pensare di studiare uno strumento senza avere desiderio di suonarlo nei concerti né di applicarsi a migliorare la voce senza l'opportunità di farla sentire magari in qualche selezionato contest. E poi, sempre nell'ottica di dare concrete opportunità a chi sceglie il percorso accademico - è la conclusione -, lavoriamo per costruire percorsi indirizzati a chi dimostra maggiore talento con progetti destinati all'industria discografica». L'università di musica leggera è in via Carducci 62. P.L.A.
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