Finanza
Rc auto, aumenti ingiustificati
Daniele Benvenuti
Gli agenti contro le compagnie: in provincia gli incidenti sono in calo
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PISA. «Gli aumenti delle polizze auto? Sicuramente ingiustificati con evidenti ricadute sui consumatori». A parlare sono proprio gli agenti di assicurazioni che hanno deciso di affrontare di petto la questione con la controparte (leggi le compagnie) lanciando una mobilitazione della categoria. Nel mirino proprio le "famigerate" Rc auto per le quali gli aumenti ormai da diversi anni non tengono più conto dell'inflazione reale. Anche nella nostra provincia sono cresciute mediamente del 7-8% con picchi anche del 10%. Senza considerare categorie particolare come i neopatentati per le quali si entra in una vera e propria jungla con impennate anche del 70%. A condurre questa campagna di mobilitazione è lo Sna, il Sindacato nazionale agenti, con il suo presidente provinciale Onelio Amenta: «Dopo due anni durante i quali lo Sna ha tentato senza successo la via della mediazione, gli agenti sono giunti alla resa dei conti verso un sistema, quello delle compagnie di assicurazione, che orientano le proprie scelte industriali ponendo al primo posto unicamente i propri bilanci. Un sistema che viola sistematicamente i diritti degli agenti e, cosa ancora più grave, ricade sui consumatori. Il costo delle polizze auto lievita oltre il limite della sopportabilità per un numero crescente di clienti, specie se appartenenti ai profili meno graditi alle compagnie, come i giovani al di sotto dei 25 anni, i plurisinistrati, i residenti nelle regioni meridionali. Il premio medio di una polizza auto - spiega il presidente provinciale - in Italia è di 407 euro, a fonte dei 222 euro della Germania, dei 229 della Spagna, dei 172 della Francia e per questo gli agenti si pongono al fianco dei consumatori per ripristinare tariffe più equilibrate per le famiglie e le imprese italiane». Gli agenti di assicurazione rispondono con i dati alle compagnie. Ancora Amenta: «Anche in provincia di Pisa la situazione dei sinistri e l'andamento dei premi per le polizze auto, negli ultimi cinque anni, non giustifica aumenti continui; così come nell'intero territorio nazionale. I premi lordi per l'Rc auto nella nostra provincia, secondo gli ultimi dati Isvap, sono passati dai 130milioni di euro del 2004 ai 120milioni del 2009, con un calo di meno del 7% in cinque anni. Ogni sinistro, mediamente, era liquidato nel 2008 in 2800 euro; stesso importo nel 2009. Va poi aggiunto che a livello italiano i sinistri denunciati nel 2009 sono in riduzione dello 0,8% rispetto all'anno precedente e addirittura quelli riservati (pagati cioè negli esercizi successivi mediamente con una cifra oltre i 7mila euro) sono diminuiti dell'1,7% in linea con il dato locale. Inoltre la provincia di Pisa - insiste il presidente - sostiene il principio della mutualità assicurativa: le compagnie in pratica ripartiscono su tutte le altre province il fabbisogno tariffario. È bene far capire ai clienti che le compagnie fanno il bello ed il cattivo tempo quasi in regime di monopolio: i nostri margini sono ridotti così come la flessibilità tariffaria». Amenta conclude ribadendo come la responsabilità degli aumenti non possa ricadere sugli agenti. «È completamente fuorviante pensare che l'intermediazione assicurativa professionale possa gravare fino al 50% del costo della polizza. La realtà è che il nostro compenso non supera mediamente il 7% del premio lordo. Senza considerare come sugli aumenti influiscono anche le molte truffe ai danni delle assicurazioni».
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