Il Tirreno

Pisa

Portano via pc per diecimila euro

Il negoziante davanti alla saracinesca scassinata
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Il negoziante davanti alla saracinesca scassinata

Ennesimo furto in un negozio nella zona della stazione

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 PISA. Lancia l'ennesimo allarme sulla sicurezza un negoziante della zona della stazione, dopo l'ennesimo furto. Dopo aver tranciato la saracinesca con una cesoia ed aver scassinato la porta della sua attività, Computer house, all'angolo fra via Vespucci e via della Spina, i ladri hanno portato via merce per diecimila euro, i pc più avanzati e costosi, dei telefoni cellulari e i cosidetti tablet.  Gente che è andata a colpo sicuto, - dice il titolare, Giacomo Bani - visto che ha ranciato i cavi del sistema di allarme e quelli della videsorvelgianza agendo indisturbata. Il fatto - aggiunge il negozionate - è che qui non siamo più sicuri, questa zona è diventata davvero terra di nessuno, in cui circolano strane facce a tutte le ore del giorno e della notte.  Un quartiere - dice ancora Bani - che è caduto ormai da anni in un degrado visibile a tutti, enormemente screditato. Lanciamo un appello non solo alle forze del'ordine per maggiori controlli, ma anche e soprattuto alle istituzioni perché venga restituita alla città una sua parte importante.  Il furto è stato scoperto dal proprietario al momento della riapertura, alle 6.30 del mattino, quando ha avuto la sgradita sorpresa del negozio semisvaligiato. I ladri, che devono aver agito dopo aver fatto un sopralluogo fingendosi clienti, avrebbero lasciato nel negozio diverse tracce ora oggetto di accurate indagini. Ad agire quasi sicuramente sono state più persone, ma secondo il titolare potrebbe atrattarsi anche di uno solo visto che il materiale da portar via, per quanto costoso, era di scarso volume.  Le indagini sono coordinate dai carabinieri, i primi ad intervenire sul posto per i rilievi.  Le proteste nella zona sono praticamente quotidiane, sia per la preenza di spacciatori e borseggiatori, che di ambulanti abusivi. La presenza poi di numerosi negozi stranieri in cui non verrebbero rispettate le norme fiscalie del commercio hanno provocato nuove contestazioni da parte delle attività che vi sono isnediate da decenni. Un situazione difficile che viene contrastata continuamente da polizia e carabinieri con controlli continui, notte e giorno, che evidentemente non bastano.

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