Toscana
Fli: è vero che i soldi sono pochi ma le scelte dovevano essere altre
Stefania Macrì
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PISA. Sul bilancio del Comune il gruppo consiliare di Futuro e Libertà oggi voterà contro allineandosi difatti alle posizioni del Pdl, pur mantenendo, però, una posizione più morbida nei confronti della maggioranza. «Ci rendiamo conto del momento di crisi - sottolinea Paolo Cognetti, capogruppo del Fli - siamo consapevoli del fatto che il bilancio del Comune è comunque frutto di scelte nazionali e che queste scelte comporteranno un taglio del 15%, quindi meno entrate e di conseguenza meno spese. Siamo anche consci della rigidità del bilancio, ma la nostra critica parte proprio da qui, da quello che si può fare con l'esiguo margine che ci resta. Tutte le nostre proposte - continua Cognetti - sono fattibili nella realtà di questo bilancio. A partire da quella che per noi è una delle priorità, la riqualifica del territorio proprio legato al carattere culturale e turistico della città. A partire dal litorale dove il Comune dovrebbe accompagnare gli investimenti dei privati, ma anche la difficile situazione del traffico cittadino». Ma tre sono i punti fondamentali su cui ruota la critica del gruppo consiliare del Fli. Il primo punto riguarda l'efficienza del Comune nell'adeguarsi alla cosiddetta Riforma Brunetta. «Il Comune - spiega Massimo Balzi, responsabile provinciale del Fli - ancora non si è pienamente adeguato alla riforma, mantenendo dei costi di personale elevati. Bisognerebbe tenere conto delle osservazioni che la Corte dei Conti ha recentemente formulato esprimendo forti perplessità sull'efficienza della macchina comunale». Gli altri punti cardine sono le cosiddette partecipate, enti e società che vedono una partecipazione diretta del Comune («Le partecipazioni - continua Balzi - devono essere fonte di "creazione di valore" per il Comune, non il contrario») e la gestione del patrimonio, «che assume sempre più un ruolo centrale nelle politiche di sviluppo degli Enti locali - conclude Balzi - e che vede anche il Comune di Pisa impegnato in un progetto di dismissione immobiliare».
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