Sicurezza
Sciopero della fame contro la riforma Gelmini
Sciopero della fame degli studenti universitari pisani contro la riforma Gelmini che domani sarà discussa al Senato per il suo ultimo atto
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Sciopero della fame degli studenti universitari pisani contro la riforma Gelmini che domani sarà discussa al Senato per il suo ultimo atto. Dopo Roma e Firenze, anche gli studenti pisani hanno scelto la via della protesta pacifica.
Lo sciopero, battezzato "Abbiamo fame di cultura" potrà essere seguito in diretta streaming sul sito internet https://sites.google.com/site/protestaunipi/. Nel comunicato stampa diffuso dai manifestanti si legge: «A questo governo che invoca il ritorno ad un diritto di "prevenzione" nazifascista e che ha l'arroganza di svilire la cultura ad espressioni come "con Dante non ci riempi un panino" oggi rispondiamo smettendo di mangiare per affermare la nostra fame di cultura».
Ora si attendono ulteriori adesioni alla protesta che già domani potrebbe spostarsi in luoghi simbolici delle città, per richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica. Gli scioperanti - Matteo, Alberto, Rocco, Alessandra, Michela, Matteo, Simone, Ilenia e Manuela - hanno scritto nel comunicato: «Quest'azione dimostra che ancora una volta noi studenti universitari abbiamo il coraggio e la responsabilità di metterci in gioco, di stare in prima linea nella nostra lotta contro il furto del diritto allo studio e dei beni comuni che questo vergognoso governo sta portando avanti».
Lo sciopero, battezzato "Abbiamo fame di cultura" potrà essere seguito in diretta streaming sul sito internet https://sites.google.com/site/protestaunipi/. Nel comunicato stampa diffuso dai manifestanti si legge: «A questo governo che invoca il ritorno ad un diritto di "prevenzione" nazifascista e che ha l'arroganza di svilire la cultura ad espressioni come "con Dante non ci riempi un panino" oggi rispondiamo smettendo di mangiare per affermare la nostra fame di cultura».
Ora si attendono ulteriori adesioni alla protesta che già domani potrebbe spostarsi in luoghi simbolici delle città, per richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica. Gli scioperanti - Matteo, Alberto, Rocco, Alessandra, Michela, Matteo, Simone, Ilenia e Manuela - hanno scritto nel comunicato: «Quest'azione dimostra che ancora una volta noi studenti universitari abbiamo il coraggio e la responsabilità di metterci in gioco, di stare in prima linea nella nostra lotta contro il furto del diritto allo studio e dei beni comuni che questo vergognoso governo sta portando avanti».
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