Il Tirreno

Pisa

Diecimila euro di danni per rubarne trenta

Il buco fatto dai soliti ignoti sul tetto del ristorante La Rota
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Il buco fatto dai soliti ignoti sul tetto del ristorante La Rota

Sfondano il tetto di un ristorante e scappano con le mance

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 PISA. L'audace colpo dei soliti ignoti, di monicelliana memoria con sequel di Nanni Loy, a confronto non era nulla. In quel caso la banda del buco (Mastroianni, Gassman, Renato Salvadori, Tiberio Murgia, Carlo Pisacane) finì sul giornale con un titolo esilarante: sfondano una parete e rubano pasta e fagioli. Episodio non lontano da quello avvenuto nella notte fra domenca e lunedì al ristorante La Rota, in via Aurelia, a Migliarino. I soliti ignoti in questo caso hanno sfondato il tetto del locale, facendo circa diecimila euro di danni, per portare via pochi spiccioli trovati nella tasca della giacca di un cameriere: le mance della serata dimenticate, trenta euro in tutto. Non hanno toccato né cibo, né vini o liquori (a volte nei ristoranti si rubano soprattutto derrate alimentari) e se ne sono andati, insalutati ospiti, da dove erano entrati sotto uan nfitta pioggia: il tetto sfondato. È successo tutto fra le 2, ora di chiusura del ristorante dopo le pulizie di fine turno, e le 5.40, quando è scattato l'allarme. Al cui suono gli intrepidi ladri sono fuggiti. In quel lasso di tempo, probabilmente adoperando una vecchia scala in ferro che si trova nel giardino del conosciuto locale - una costruzione estesa a piano terra, un po' isolata nel verde, lungo l'Aurelia - sono saliti sul tetto. E da qui, sempre usando la pesante scala, hanno fatto un buco enorme sfondando solaio e controsolaio. Quindi si sono calati dentro, fra le cucine e gli spogliatoi, hanno messo tutto a soqquadro, hanno rovistanto negli armadietti del personale e se non sono andati con i trenta euro in tasca. Ad agire sicuramente più di una persona, perché uno solo non avrebbe potuto fare tutto quel danno. Opera di sbandati, secondo i carabinieri di San Giuliano, i primi ad intervenire chiamati dal titolare del ristorante, Stefano Virgili, che lavora nel locale con il fratello Andrea ed il padre, il noto Emilio, che ha avuto storici punti di ristoro per decenni in via Roma e poi in via Cammeo. Abbiamo chiamato i muratori subito - racconta Stefano Virgili - per far riparare l'enorme buco nel tetto ed possiamo riprendere subito l'attività: quindi siamo operativi e per le festività i nostri clienti non devono temere di dover fare a meno della nostra cucina. C.V.

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di Redazione Pisa