La protesta
"Un gatto rosso al Porton rosso" le opere di Mauro Cristofani
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PISA. Un gatto rosso si aggira furtivo ed elegante, compiaciuto di tanta ammirazione e mai emotivamente coinvolto. Ronfante e lontano, imprendibile e misterioso, curioso fissa gli uomini con occhi strabici e gialli, trionfante perché sa che avrà sempre adoratori e carezze. «Un gatto rosso al Porton Rosso» è il titolo della mostra personale del pittore Mauro Cristofani, i cui dipinti sono esposti, in questi giorni, nel ristorante tipico a due passi da piazza Garibaldi. La mostra del maestro Cristofani (opere dal 2000 al 2010) è stata appena inaugurata. «Il gatto - spiega l'artista - compariva nella mia prima opera, e successivamente è un soggetto che ho sempre ripetuto, trasfigurandolo in vari modi, talvolta rivestito di corazze bizantine vagamente aggressive, talaltra figura docile apparentemente offerente sui vellutati cuscini del tepore domestico, ma sempre creatura felpata e complessa, carica di molteplici sensi». «Il gatto - conclude l'autore Cristofani - come simbolo dell'imprendibilità, di tutto quello che non riusciamo ad afferrare, destinato perciò a restare desiderio inappagato e a conservare quindi tutto il suo fascino».
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