Gioco
Protestano i condomini a cui fu piombato limpianto «senza ragioni»
«Dopo averci tolto l'acqua la beffa di costi aggiuntivi»
Pierluigi Ara
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Un contatore dell acqua 2 MINUTI DI LETTURA
SAN GIULIANO. «Dopo il danno, la beffa; ci hanno addebitato adesso i costi della piombatura e della spiombatura dei contatori». Protestano i cittadini dei condomini di via Dinucci, nel cuore della cittadina, al centro di una vicenda molto chiacchierata che la scorsa estate ha avuto la ribalta dei mass media approdando in consiglio comunale. La polemica si riaccende anche perché la sinistra radicale e il comitato popolare per il referendum "Acqua bene comune" rilanciano la critica con l'appello a tutte le forze politiche affinché il caso venga risolto una volta per tutte facendo trionfare il buonsenso. Danilo Piva, portavoce dei condomini fa sapere: «Ci è arrivata una bolletta tramite la quale ci addebitano 30 euro per la piombatura e altrettanti per l'intervento di spiombatura. Inoltre a due utenti, che si erano riappropriati di un loro diritto fondamentale, quale è l'acqua potabile, ulteriori 140 euro per la manomissione del contatore. Si chiedono altri 300 euro dopo averci tolto l'acqua pur non essendo mai stati morosi». Era sorto un contenzioso con Acque spa a seguito dell'addebito di importi relativi ad una perdita occulta nel tratto di tubatura antistante i contatori dei singoli utenti. Perdita che era stata rilevata da un contatore posto al di fuori del perimetro condominiale, ad insaputa dei residenti e per tanto, loro stessi, impossibilitati ad accorgersene. Senza preavviso ad agosto si era proceduto alla piombatura dei contatori del blocco 2B tra i quali quello di una famiglia con una persona invalida al 100%. Nel corso di una manifestazione pubblica il comitato popolare e i partiti di sinistra insorsero denunciando quello che era giudicata una operazione a dir poco ingiusta, oltre ai gravissimi disagi provocati. La società Acque riattivò, dopo tre giorni, la fornitura. Nel contempo, privati di un bene essenziale per la sopravvivenza, due utenti, tra cui la famiglia con la persona invalida avevano autonomamente spiombato il proprio contatore. Il neo-segretario del circolo di Rifondazione comunista, Andrea Vento, sottolinea: «Siamo di fronte ad un ulteriore sopruso ai danni di onesti cittadini i quali, pur avendo sempre pagato regolarmente le forniture, si sono rifiutati di pagare una perdita che non era di loro competenza». Il capogruppo di Sinistra unita per San Giuliano, Claudio Bolelli, rivolge un appello a tutte le forze politiche che in consiglio comunale, perché si intervenga.
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