Il Tirreno

Pisa

LA TESTIMONIANZA

Bloccato anche il questore venti ore per giungere a Pisa

C.V.
Il questore Micillo
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Il questore Micillo

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 PISA. Anche il questore di Pisa è rimasto bloccato per quasi un giorno nella trappola di ghiaccio che ha spezzato il paese. Da Roma a Pisa ci ha impiegato la bellezza di venti ore, la maggior parte delle quali, ben 18 circa, è rimasto bloccato a Firenze.  «Una situazione disastrosa», ha commentato il dottor Raffaele Micillo. «Sono partito da Roma alle 3 e mezza del pomeriggio in treno - racconta - dato che le strade erano tutte bloccate. L'Eurostar sarebbe dovuto arrivare a Firenze in poche ore, ma c'è stato un ritardo anche sui tempi di marcia. Dovevamo arrivare a Santa Maria Novella, ma il treno si è fermato a Firenze Rifredi».  In quel momento ci sono stati nomenti di vera tensione; perché l'arrivo di un treno successivo a quello avrebbe potuto causare incidenti.  Per fortuna, in un certo senso, da quel momento in poi non è arrivato più nulla. E la situazione è precipitata ancora.  I treni sono stati annunciati di ora in ora, ma non ci sono mai stati.  «Arrivata la sera - racconta ancora il questore - gli alberghi sono stati presi d'assalto». I treni sono riusciti a ripartire solo il mattino dopo, ma a ritmo lento. «Ho potuto raggiungere Pisa solo a mezzogiorno e in macchina», conclude il questore.

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