Sicurezza
LUNGOMONTE IN TILT
Mezzo metro di neve sul Serra
Pierluigi Ara Beatrice Ghelardi
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SAN GIULIANO. Sul lungomonte pisano il maltempo ha creato non poche difficoltà. Più critica la situazione a Vecchiano e in alcune frazioni di San Giuliano, segnatamente Ripafratta, Molina di Quosa e Rigoli. In alcune zone del Comune di San Giuliano è mancata anche la luce per la caduta di alberi che hanno abbattuto linee elettriche. A lamentare i disagi maggiori con ricadute economica negativa i locali pubblici, che hanno registrato un assenteismo record. Stefano, titolare de "Le Arcate", allarga le braccia: «Hanno disdetto una settantina di clienti che avevano già prenotato. Ad aggravare il quadro, non certo rassicurante, è saltata nel primo pomeriggio la corrente elettrica e ciò ha impedito di fare anche il caffè». A San Giuliano chiusa nel pomeriggio un tratto della Via Barsotti, in direzione della galleria del Foro, a causa del fondo ghiacciato e una parte di Via delle Sorgenti, tra Asciano e San Giuliano, per pericolo di caduta rami. Più favorevole la situazione sul Brennero verso Pisa, grazie allo spargimento del sale e allo "scudo" degli alberi, che ha ostacolato il deposito a terra dei fiocchi. Dal piano di San Giuliano al Monte Serra, la cima più alta del nostro Appennino. Paolo Degli Innocenti, proprietario de "Le Porte", commenta: «Da noi la neve ha raggiunto l'altezza di circa mezzo metro. Questo ci ha inizialmente messo in ginocchio come ristorante in quanto la gente non è venuta, non rischiando di avventurarsi lungo la provinciale che sale sopra Tre Colli. Come buona volontà e di servizio - aggiunge Degli Innocenti - noi siamo rimasti aperti anche per offrire un'eventuale supporto a chi si è avventurato quassù, attirato dalla bianca coltre». Qualche auto è rimasta in panne, un po' dappertutto. All'imbocco di Pappiana, poco oltre l'impianto semaforico, si è verificato uno scontro tra due auto, danni ai mezzi ma non alle persone. Complicazioni all'uscita delle scuole soprattutto alla primaria di Pontasserchio e alla materna di Cappetta, in Valle Graziosa. Un intreccio frenetico di telefonate da casa con la raccomandazione alle maestre e al personale ausiliario di tenere i bimbi oltre l'orario, il tempo di poter arrivare sul posto. La parola ai due sindaci Paolo Panattoni, primo cittadino di San Giuliano: «È scattata la mobilitazione attorno alle 11: uomini e mezzi hanno provveduto a sparegere sale nei punti più a rischio». E infine Bruno Possenti, sindaco di Calci: «Non abbiamo da registrare casi eclatanti. Tutto sotto controllo, comunque siamo rimasti vigili sul territorio. La colonnina del termometro ha lentamente preso a risalire. Per questo non si è resa necessaria un'ordinanza di chiusura delle scuole per questo sabato».
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