La manifestazione
A Pisa si vive bene: sindaco promosso
Giovanni Parlato
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Il sindaco Filippeschi Giudizi positivi per l'amministrazione, critiche sul fronte sicurezza e rom
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PISA. Il 73% vive bene a Pisa e il 51% pensa che la città sia ben amministrata, merito, per il 59%, del sindaco Marco Filippeschi che - in gradimento - supera la sua stessa amministrazione. Giudizi positivi sulle opere destinate allo sviluppo della città e, soprattutto, su eventi culturali, turismo e aeroporto. Mentre il 62% dei pisani è scontento dell'arredo urbano, dello stato delle strade e dei marciapiedi. Sono soltanto alcuni dei dati emersi da un sondaggio commissionato dal Pd pisano la cui elaborazione (dai temi al modo di formulare le domande) è stata realizzata dal professore Stefano Draghi, docente di "Metodologia della ricerca sociale" all'Università degli studi di Milano, affiancato dal collaboratore Matteo Colle. Sapevamo che il sondaggio era in dirittura d'arrivo ed abbiamo chiesto informazioni in via Fratti dove poi hanno svelato i risultati della ricerca. «È stato scelto - spiega Stefano Draghi - un campione di 600 cittadini con il metodo molto semplice della casualità che garantisce la rappresentatività del campione stesso. Ci sono rappresentate tutte le fasce di età, dai diciottenni fino alle persone di oltre 75 anni». «Lo scopo - aggiunge Matteo Colle - era quello di raccogliere un giudizio sul lavoro dell'amministrazione giunta a metà del percorso anche se sono state formulate due domande di carattere elettorale». E i risultati di queste due domande sono riassunti nella tabella che pubblichiamo qui a fianco dove sostanzialmente il Pd tiene bene rispetto alle regionali di quest'anno, mentre sale la Sel. Tutti elementi che commentiamo a parte in questa stessa pagina. La prima delle numerose domande del test - come si vive a Pisa? - è ritenuta dal prof. Draghi «una degli indicatori più semplici, ma anche più validi. Da diversi anni, questo indicatore è in flessione in quasi tutte le città italiane e solo pochissime città registrano un valore oltre il 75%. Pertanto, il 73% di Pisa è molto buono». Colpisce, la popolarità del sindaco, conosciuto per nome e cognome dal 71%, mentre per il presidente della Provincia, Andrea Pieroni, la percentuale scende a 36% e risale a 57% per il governatore della Toscana Enrico Rossi: tutti, comunque, ritenuti dei buoni amministratori dalla maggioranza degli intervistati. «Il sindaco - spiega Draghi - è un riferimento sia simbolico che pratico». «Il primo cittadino - aggiunge Matteo Colle - ha un valore aggiunto rispetto agli altri, è il rappresentante della città, un'autorità». Nel sondaggio, oltre a misurare la popolarità degli amministratori locali, la stessa domanda (lei sa come si chiama...?) è riferita al presidente del consiglio. La percentuale è del 99%. Quasi tutti conoscono Silvio Berlusconi. «Questa percentuale così alta non si riscontra in altri premier stranieri - spiega Draghi -, c'è una componente patologica, una sovraesposizione del presidente del consiglio ogni giorno sulle prime pagine dei giornali e in televisione, una sovraesposizione che va al di là del suo ruolo politico». E il professore si concede una battuta sul caso Ruby: «Si è inventato che fosse la nipote di Mubarak, quando neanche a un cabarattista sarebbe venuto in mente». Quindi, nel sondaggio si passa ad esaminare i temi su cui i cittadini sono sensibili. Il dato (negativo, ma anche unico) riguarda l'arredo urbano, le strade e i marciapiedi. Pollice verso dal 62% dei pisani, mentre solo il 32% è soddisfatto e il 5% non sa dare una risposta. Questo è il voto peggiore e su cui l'amministrazione deve lavorare. Le tante buche per le strade pisane hanno inciso sulla risposta dei cittadini e quando si hanno percentuali così alte, «il voto non è politico, ma di merito» dicono gli esperti sondaggisti. Tuttavia, se andiamo a osservare la risposta sulla pulizia della città che era una spina nel fianco all'inizio della legislatura di Filippeschi, troviamo che i giudizi si ribaltano con quelli positiivi al 62% e quelli negativi al 31%. Invece, sui temi della sicurezza, dei vigili e di "Pisa più sicura" le risposte hanno una forbice molto più ristretta: positivi il 48% e negativi il 42%, incerti il 9%. Un tema, quello sulla sicurezza, su cui i cittadini sono molto sensibili e che ancora divide in modo trasversale centrosinistra e censtrodestra. Più o meno stessi risultati anche sui rom e gli insediamenti abusivi dove i giudizi positivi sul tema sono il 45% e quelli negativi il 41%. Un tema, anche questo, che divide la cittadinanza. «La sicurezza è un tema emergente e prioritario - spiega Matteo Colle - e va ricordato che l'amministrazione comunale sul tema ha parziali competenze». Mentre, per gli esperti, sono altri i temi su cui si gioca la partita del futuro della città: «L'amministrazione su sviluppo e scelte sulla sua identità raccoglie consensi elevati. I cittadini guardano con fiducia al porto di Marina, alla cultura, all'aeroporto Galilei, alle energie rinnovabili, ai parcheggi e alle strade per il nuovo ospedale di Cisanello. Sono tutte opere e scelte che disegnano la Pisa del futuro e che raggolgono giudizi positivi». La palma d'oro del massimo dei giudizi positivi spetta ai grandi eventi culturali e al turismo (85% positivi e 7% negativi).
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