Il dolore
Trecentomila euro per i punti informativi
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La Torre di Pisa simbolo della città Si tratta con Firenze per mantenere la rete degli sportelli e i posti di lavoro
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PISA. Trattative in corso per mantenere la rete degli sportelli d'informazione turistica ed i relativi posti di lavoro. Quella che serve è una cifra intorno ai 300mila euro, da salvare dalla mole dei tagli della Regione. Il tema è stato al centro dell'incontro alla club house dell'ippodromo di San Rossore, dove si sono radunati assessori, associazioni di categoria e gli altri enti interessati. L'occasione è stata offerta da una riunione convocata dall'assessore provinciale al turismo Salvatore Sanzo per fare una sorta di un'operazione trasparenza sulle proprie attività svolte quest'anno (oltre che nel turismo, per le politiche giovanili e lo sport). Alla fine è stato il turismo a calamitare le maggiori attenzioni, essendo ormai prossima la cancellazione delle Apt. La riforma si porta dietro una differente collocazione dei (pochi) finanziamenti a disposizione. Le Province hanno aperto un tavolo di discussione con la Regione. E l'ultima riunione a Firenze con l'assessore Cristina Scaletti è stata accesa. «L'auspicio, ma sono certo che sarà così, è che il governo regionale - commenta Sanzo - dimostri nei fatti di essere sensibile alle istanze dei territori e di attribuire al turismo il rilievo che merita. Anche nel periodo di crisi, il nostro territorio ha fatto registrare un più 2% in termini di presenze». Le attività di promozione dal primo gennaio saranno centralizzate sotto Toscana Promozione. Alle singole Province sono invece state assegnate le competenze in materia di accoglienza, informazione ed organizzazione dell'offerta. «Contiamo che la Regione - dice Sanzo - ci assicuri, insieme a quanto necessario al pagamento dei dipendenti provinciali con lo status di ex regionali, un budget che, pur ridotto, risulti sufficiente per continuare a svolgere azioni fondamentali come appunto il servizio informativo, che abbiamo potenziato nei mesi scorsi». La speranza è di mantenere in attività tutti gli sportelli, ora gestiti dalla cooperativa Temp che impiega 12 persone nei punti di piazza Vittorio Emanuele II, Piazza dei Miracoli e all'aeroporto Galilei, e il cui contratto scadrà il prossimo 15 maggio. La partita però è ancora da chiudere. L'assessore Scaletti ha scritto una lettera aperta ai colleghi provinciali. «Per il bene del turismo toscano è necessario ritrovare unità di intenti. Proprio in questi giorni - si legge - stiamo definendo l'entità dei trasferimenti alle Province. Il nostro obiettivo è potenziare il turismo, non penalizzarlo». Ma, aggiunge, «occorre fare i conti con i tagli che per la Regione hanno significato 360 milioni in euro sul bilancio». E ancora: «Tra i problemi da affrontare insieme c'è quello del reperimento di ulteriori finanziamenti per l'informazione e l'accoglienza». Dunque, si va verso un taglio drastico dei trasferimenti. La Provincia di Pisa, per le proprie attività, sportelli compresi, spera che la diminuzione non faccia scendere il contributo sotto i 300mila euro. In questo caso i servizi sarebbero salvi. «Anzi, con questo sostegno - prosegue Sanzo - potremmo iniziare a lavorare per estendere la qualità di tali servizi». Nei programmi ci sarebbero il punto informativo alla Certosa di Calci per tutto il Lungomonte. Quelli nuovi a Volterra, Riparbella e San Miniato rispettivamente per Alta, Bassa Valdicecina e Valdarno. Mentre per la Valdera si pensa ad uno sportello a Pontedera da attivare, come da accordi con l'Unione dei Comuni, all'uscita della Fi-Pi-Li, e ad un altro a Casciana Terme.
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