Il Tirreno

Pisa

Liberati i due studenti pisani

Candida Virgone
Un momento degli scontri a Roma durante la protesta degli studenti
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Un momento degli scontri a Roma durante la protesta degli studenti

Convalidati gli arresti: il giudizio a febbraio

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 PISA. Sono tornati ieri in libertà i due giovanissimi studenti pisani fermati con altre 22 persone a Roma, per gli scontri durante la manifestazione di martedì. La direttissima si è conclusa anche per loro con la convalida degli arresti: saranno giudicati il 15 febbraio prossimo dalla quarta sezione del tribunale di Roma per le accuse di resistenza aggravata e lesioni a pubblico ufficiale. Si tratta dei giovanissimi Nicola Corsini, 19 anni, del liceo scientifico Buonarroti, e di Andrea Donato, 20 anni, studente della facoltà di Scienze politiche, tutti e due di Marina di Pisa. Sono stati rimessi in libertà, con altre sei ragazzi giudicati con loro, tenendo conto della giovane età, del fatto che sono incensurati e per la necessità di approfondire le responsabilità di ognuno. Hanno scritto i giudici: «sotto il profilo della sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza, appare necessario approfondire le posizioni individuali alla luce degli elementi acquisiti nel corso dell'udienza». Il tribunale ha ritenuto anche non sussistenti le esigenze cautelari, tenuto conto della «giovane età e dello stato di incensuratezza degli arrestati, elementi, questi, che inducono a ritenere che la sia pur breve privazione della libertà personale subita abbia avuto una efficacia idonea a dissuaderli dalla reiterazione di analoghe condote delittuose».  Ai due ragazzi intanto è arrivata la solidarietà dei Cobas scuola. «Siamo solidali - hanno scritto - verso coloro che sono stati denunciati e verso il movimento degli studenti universitari e medi in generale che lottano contro la distruzione della scuola e dell'università pubblica. È quindi assolutamente necessario impedire che il contenuto politico delle proteste sia trasformato in una questione di ordine pubblico. Di fronte ad un attacco sociale senza precedenti da parte di un governo appeso ad un voto e delegittimato politicamente, i Cobas Scuola si schierano dalla parte dei movimenti che, pacificamente, sviluppano il conflitto sociale peropporsi alle politiche liberiste. Chiediamo il ritiro delle denunce per le manifestazioni che si sono susseguite in città e in tutta Italia durante le ultime settimane».  Commenta infine Federico Oliveri, di Rifondazione Comunista: «Respingiamo con forza ogni tentativo di criminalizzare il movimento studentesco, strumentalizzando quanto accaduto a Roma. Siamo vicini ai due giovani di Pisa arrestati e processati per direttissima, e alle loro famiglie».

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