Lutto
"Processo" al romanzo di Silvia Volpi La pena? Scrivere un altro libro
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PISA.Sul modello di un processo, è stato presentato il libro di Silvia Volpi "Sabato pomeriggio" pubblicato da Edilet-Edilazio. L'attore Roberto Scarpa nei panni del pubblico ministero, il giornalista Giovanni Parlato nel ruolo di avvocato difensore e l'autrice chiamata a testimoniare in quanto persona informata sui fatti. Accusa e difesa si sono confrontati (presso la biblioteca comunale) sui temi del libro: la storia di una studentessa di 26 anni, Emilia, che cerca di tornare a un suo equilibrio dopo la separazione dei genitori e la morte del suo ragazzo in un incidente stradale. La vita di Emilia si divide fra il sabato notte in discoteca con gli amici e le liti con la madre, le visite dall'analista, gli incontri con Livia, la sua amica, una specie di alter-ego di quello che sarebbe potuta diventare lei se il destino non fosse stato così crudele. Per l'attore-pm Scarpa, Emilia è un personaggio antipatico e a cui manca la necessaria cattiveria, per il giornalista-avvocato Parlato l'antipatia di Emilia è una sana vitalità e la cattiveria non poteva appartenere a un personaggio come quello descritto dall'autrice. È nato un dibattito vivace anche su altri aspetti del libro con Silvia Volpi la quale ha spiegato i retroscena che stanno dietro alla creazione dei personaggi del suo "Sabato pomeriggio". Infine, Scarpa ha chiesto la pena: «Che Silvia Volpi scriva un altro libro». «Ma questa non è una pena, sarà un piacere!», ha risposto Silvia Volpi con ironia, come con ironia tratta anche la storia di Emilia e dei suoi amici. Un'opera prima la cui lettura, per ritmo e musicalità, è una felice sorpresa.
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