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Pisa

Incantati dal piano di Mauro Grossi

Incantati dal piano di Mauro Grossi

Torna la rassegna "Treseizero Jazz & Wine»

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 PISA. Continua a Pisa, presso il Teatro il Canovaccio (Via Cattaneo 64), il cartellone di iniziative "TreSeiZero Jazz & Wine", la rassegna promossa dall'associazione Trecentosessanta Toscana che ha come protagonisti il miglior jazz italiano e i grandi vini pisani.  E domani sarà la volta di Mauro Grossi, pianista eclettico nel pieno della maturità che promette di far incontrare poeticamente sul palco jazz, etnici e rock.  Il pianista livornese Mauro Grossi è anche direttore d'orchestra, leader di gruppi, compositore e arrangiatore. Ha collaborato con un gran numero di musicisti importanti italiani e stranieri della scena jazzistica (e non) internazionale e con loro è apparso in numerosi festivals e rassegne in Italia, Germania, Francia Belgio e Polonia. Già vicedirettore dell'Orchestra Nazionale di Jazz, Grossi ha al suo attivo una quindicina di dischi, oltre che essere titolare della cattedra Jazz presso l'Istituto Musicale P. Mascagni di Livorno.  Il concerto di domani sera prevede composizioni originali di ampio respiro, improvvisazioni completamente libere e rivisitazioni di brani in stili solo apparentemente distanti. La musica sarà inoltre abbinata alla degustazione di un vino sanminiatese, quello di Pietro Beconcini.  La serata comincerà alle 20 con un'apericena e l'assaggio dei vini, per continuare alle 21.30 con lo spettacolo jazz.  Costo del biglietto 20 euro (ridotto 15 euro per studenti). Prevendite presso Teatro Verdi di Pisa 050 941.111 www.greenticket.it «Ancora un evento importante per la città di Pisa - spiega Pier Paolo Tognocchi, presidente dell'associazione 360 Toscana e organizzatore della rassegna - con questa iniziativa, che sta avendo grande successo, diamo spazio alla migliore offerta di jazz e ai vini del nostro territorio. L'obiettivo che ci ha spinto fin dall'inizio è far tornare il grande jazz a Pisa, una città che in passato ha rappresentato un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale. Credo che questo primo passo stia riuscendo bene, il programma è di grande qualità e i pisani stanno apprezzando e sperimentando questo connubio tutto speciale tra jazz e vino».

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