Il Tirreno

Pisa

Per la musica dal vivo tra jazz, rock e blues è una città per giovani

Gabriele Orsini
Per la musica dal vivo tra jazz, rock e blues è una città per giovani

Dal Borderline, all'ExWide, al Leningrad, al Canovaccio tante proposte diverse con grandi nomi internazionali

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 PISA. Anche se non c'è più il Dr. Jazz, a Pisa resta interessante l'offerta di musica dal vivo. Con la fine dell'esperienza del locale di via Vespucci si è chiusa una pagina importante della scena musicale cittadina - il Dr.Jazz ha ospitato musicisti di fama internazionale, da Stefano Bollani, a Enrico Rava a Paolo Fresu - ma sono in diversi ora a raccogliere l'eredità della creatura di Gigi Rombi.  E mentre proprio con il jazz si è lanciato in una rassegna invernale associata al vino il Teatro Canovaccio, il Borderline nato newgli anni '90, ha fatto storia con una programmazione incentrata sul blues e sul country. Elliott Murphy, Yardbirds, Popa Chubby sono solo alcuni degli artisti che hanno animato le serate in via Vernaccini. Dal 2007 poi è cambiata la gestione e il programma dei concerti si è spostato verso l'hard rock, verso i virtuosi della chitarra elettrica (i guitar heroes) e verso il rock progressive.  Da circa tre anni in via Battichiodi è aperto il Circolo Caracol, che nel contesto di una serie di attività culturali propone anche live di qualità. Diaframma, Le luci della centrale elettrica, Paolo Benvegnù, Dente. Tutti nomi importanti nella scena underground italiana che testimoniano la predilezione del Caracol per l'indie rock e l'attenzione verso i cantautori.  Dall'altra parte dell'Arno c'è il Leningrad Cafe. Anche qui si parla di un locale attivo da diverso tempo, ma la nuova gestione non ha ancora un anno di vita. In via Silvestri il mercoledì è dedicato ai concerti acustici con spazio per generi diversi, dalla world music al jazz fino al blues. A pochi passi di distanza dal Leningrad c'è l'Ex Wide, nato nel 2008 nei locali del negozio di dischi nonché sede della casa discografica Wide records. Dopo aver dato spazio principalmente alla realtà musicale locale, da quest'anno il livello sale. Tre gli appuntamenti settimanali in via Franceschi, il mercoledì con il jazz italiano e internazionale, il giovedì con il reggae (generalmente uno showcase seguito da un dj set) e una serata nel week end che spesso propone artisti indie rock.  Lontana dal centro ma comunque protagonista delle serate pisane è La Centrale, arrivata al terzo anno di attività. Momentaneamente la programmazione live è ferma ma il palco della Centrale ha puntato soprattutto sul rock'n'roll, sul garage e sul rockabilly.

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