Lutto
Denunciati ventisei studenti dopo le manifestazioni
Candida Virgone
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PISA. Ventisei persone denunciate. E il numero è destinato a crescere. È il bilancio delle indagini condotte sulle manifestazioni studentesche degli ultimi tempi. Si tratta dei cortei organizzati per il 17 novembre e per il 24 successivo. Per il primo avvenimento, il corteo organizzato dalla Cgil, sono nel mirino degli inquirenti gli episodi avvenuti in via Volturno, davanti alla Unione Industriale, in cui si verificarono anche scontri con le forze dell'ordine e ci furono feriti dall'una e dall'altra parte: in questo caso sono sei le persone oggetto di denuncia da parte degli uomini della Digos della questura. Si tratta - spiegano gli inquirenti - di persone appartenenti al mondo antagonista, accusate, a vario titolo ed in concorso con altri ancora da identificare, di violenza aggravata, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, chiamate a rispondere anche del reato di accensioni ed esplosioni pericolose (articolo 703 del codice penale). Le altre denunce riguardano la manifestazione che è stata organizzata il 24 novembre dagli studenti medi e universitari contro il ddl Gelmini, con blocco dei ponti e incursioni in aeroporto e alla stazione. Venti le denunce che verranno portate questa mattina in procura, anche in questo caso nei riguardi di esponenti, secondo gli investigatori, del mondo antagonista e appartenenti al Newroz, al Cosp, collettivo autonomo studenti pisani, e al Cua, Collettivo univerdsitario autonomo. Sono accusati, anche loro a vario titolo ed in concorso con persone da identificare, di interruzione di ufficio o servizio pubblico o servizio di pubblica necessità (articolo 340 del codice penale), oltre che di mancato preavviso di manifestazione e infine di nuovo del reato relativo all'articolo 703 del codice penale, di accensioni ed esplosioni pericolose.
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