La manifestazione
Madre, due figli e tre donne accusati di estorsione
Ricatti hard al prete del paese, processo per sei parrocchiani
Candida Virgone
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PISA. Compariranno questa mattina in tribunale, davanti al gup Concettina Garreffa, i sei accusati di essere i ricattatori hard di un parroco di campagna. Per loro il pm Antonio Di Bugno ha chiesto il giudizio immediato con l'accusa di estorsione continuata ed aggravata. La difesa ha già annunciato la scelta del rito abbreviato. Il caso esplose a metà aprile, quando per questa brutta storia, in cui si mescolano pruderie di provincia, ingenuità, ignoranza e povertà, finirono in carcere le prime quattro persone, tutte donne, tre parrocchiane ed una loro amica, per aver estorto in pochi mesi più di novantamila euro al prete, minacciando di portare ai giornali immagini riprese dal telefonino che lo avrebbero ritratto con prostitute sotto casa loro. A fine maggio furono arrestati anche i due figli dell'amica delle parrocchiane, un ragazzo e una giovane. Le tre parrocchiane sono Maria Pesce, sessantenne, sua figlia, Angela Cecconi, quarantenne, sua nuora, Elena Menichini, trentenne; la loro conoscente è Franca Bendinelli, cinquantenne, arrestata il 12 marzo all'atto della consegna dell'ultima somma di danaro; gli ultimi due a finire in manette, il 25 maggio, sono stati i suoi figli, Daniele Falaschi, 26 anni, e la sorella Chiara, 33 anni. Con il loro arresto, si era chiuso il cerchio sulla tela di ragno che stava intrappolando il povero prete, anziano, semicieco e malato, molto apprezzato dalla sua comunità, punto di riferimento per tutti, sempre in mezzo alla gente e accanto a persone bisognose, a cui non ha mai lesinato il suo aiuto. Il gruppetto aveva preso di mira lui ed il fratello, parroci in paesini dei dintorni di Pisa, che alla morte della madre, nell'autunno 2009, avevano ricevuto una bella eredità, circa centomila euro a testa. Si sa, nei paesi, certe notizie volano. Perché non ricattarli? Col più giovane era andata male: ci avevano provato al telefono, ma aveva risposto picche. Ci erano riusciti pero col più vecchio, quasi non vedente e provato da una malattia invalidante, davanti al quale madre e figli si erano finti ora avvocati, ora giornalisti.
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