Il dolore
La tutela dei diritti umani
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Il tavolo dei relatori dellincontro promosso dalla Plus a Roma Successo di una tavola rotonda della Plus all'Eur
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PISA. Si è parlato dei "nuovi" diritti umani e della loro tutela nella società di oggi, all'incontro organizzato dalle Edizioni Plus - Pisa University Press alla Fiera del Libro di Roma, che si è tenuta dal 4 all'8 dicembre al Palazzo dei Congressi dell'Eur. Protagonisti della tavola rotonda, intitolata "Questioni di diritti. Conversazioni a tutto tondo su testi fondamentali per la società civile", sono stati Guido Alpa, presidente del Consiglio Nazionale Forense, Adelino Cattani, docente di Teoria dell'argomentazione all'Università di Padova, Giovanni Maria Flick, presidente emerito della Corte costituzionale e Aldo Pinchera presidente del Comitato scientifico delle Edizioni Plus. L'evento è stato coordinato da Bruno Manfellotto, direttore de L'Espresso. L'idea dell'incontro è nata dal dibattito politico, culturale, etico e giuridico sui valori universali di dignità umana sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, impegnata a combattere le discriminazioni e a promuovere la giustizia, la protezione sociale, la parità tra uomini e donne, la solidarietà e la tutela dei diritti del minore. L'incontro di Roma ha proposto una riflessione sui "nuovi" diritti fondamentali per cui oggi la società - e in particolare l'avvocatura - è chiamata a dare risposte soprattutto dal punto di vista normativo: pensiamo alle unioni tra le persone dello stesso genere, al testamento biologico oppure al trattamento terapeutico per malati terminali o incoscienti. «Eludere le domande relative al fondamento e all'estensione delle nuove situazioni giuridiche significa delegare le risposte, caso per caso, agli organi giurisdizionali, talvolta privi di precisi referenti normativi, com'è avvenuto nella drammatica vicenda di Eluana Englaro»: ha detto Flick nel corso del suo intervento. «In tale contesto il contributo dell'avvocatura alla difesa dei diritti umani non può limitarsi alla loro effettività nel caso specifico. Deve investire anche la loro universalità e farsi coinvolgere da esse, perché la dignità della persona non tollera alcuna area "scoperta" e priva di tutela».
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