Sicurezza
TORNANO I NOMI DEL PASSATO
Via libera per Lucrezia, Margherita e Filippo
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CALCI. Tornano in auge i nomi del passato. Spulciando nel registro delle nascite all'ufficio anagrafe, si coglie la nuova tendenza: stop all'invasione di Luca o Marzia, di Marco o Daniela, di Debora o Alessio. Disco verde per Lucrezia, Margherita, Greta, Eleonora, Matilde, Gemma, Laura, Filippo, Elia, Tommaso. Dei quattro evengelisti resiste Matteo, ma va forte Mattia. Praticamente scomparsi gli apostoli Giacomo e Giovanni. Nel repertorio classico il revival di Matilde, Arianna, Camilla, Carlotta, Valentina, Aurora, Dario e Daria, persino Gregorio. Nessuno quasi si chiama più Giorgio o Mario o Guido o Gustavo o Vincenzo; neppure Angelo e Angela, Marcella. Maria regge ma solo se associata a Cristina o a Giulia o a Luisa. Tramontate completamente le generalità dei politici. Tempi lontanissimi quando tenevano banco Adolfo e Benito. Cancellato Ermolao, pure diffuso una volta all'ombra del Monte Serra e della Verruca nell'omaggio al santo patrono. Tra gli stranieri si distingue Yashine, di origine araba. Invece è italiano, recentissimo, Cristoforo, forse il più originale. Nel variopinto e variegato panorama sono presenti Zoe, Giosuele. Non più Erasmo, Pirro, Lisetta, Merope, Cosetta, Lola, Ada, Lavinia, Fortunato, Nilo. Di loro solo un simpatico ricordo. Si riaffaccia Renzo e c'è pure Lucia mentre trova considerazione Gabriele, versione rigorosamente maschile perché Gabriella è del tutto scomparsa. Alessandro tiene così come Walter. Rosa non sboccia più, i suoi vezzeggiativi al contrario non appassiscono: Rosetta, Rosita, Rosalina. Rossana è rappresentata. In declino Daniela e Barbara. Si chiama Maretta la funzionaria dell'anagrafe che gentilmente ci ha aiutato nella ricerca. P.L.A.
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