Sicurezza
Rapinata un'altra farmacia
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La farmacia PiccininiTorna l'incubo: è caccia ad un bandito armato di temperino
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PISA. Torna l'incubo delle rapine alle farmacie. Venerdì pomeriggio, un bandito armato di taglierino è entrato alla farmacia Vignoli, insediata da poco in via Roma, e di cui è titolare il dottor Giancarlo Vitolo. Ancora una volta si è fatto consegnare l'incasso ed è fuggito senza lasciare traccia. Sarebbe lo stesso bandito solitario che ha agito pochi giorni fa. Quello che ha rapinato, nel pomeriggio del 7 dicembre scorso, pochi giorni fa, la farmacia Piccinini, del dottor Enrico Morgantini, vero veterano del ramo, vittima di ben quattro rapine negli ultimi sette anni, al ritmo di una ogni diciotto mesi. L'ultimo colpo messo a segno venerdì, e su cui indagano i carabinieri, fa pensare ancora una vota all'esistenza di un rapinatore seriale che ha preso di mira le farmacie, da anni ormai obiettivo della malavita.
Un altro colpo di cui si cerca il responsabile è quello avvenuto a fine settembre, da parte di un bandito armato di pistola, alla farmacia comunale numero 5, in via Niccolini, mentre di quella avvenuta cinque giorni prima in centro, in via Crispi, alla Fedeli, si conosce il colpevole. È stato un nomade di 25 anni, Marco Mark, arrestato dalla Squadra Mobile di Brescia dopo ben otto colpi in varie farmacie toscane e di altre regioni, messi a segno in pochi mesi. Ora il verificarsi di così tante aggressioni nel giro di poco tempo a tre farmacie pisane, la comunale, quella del dottor Morganini e quella del dottor Vitolo, fa pensare ancora una volta ad un malvivente seriale. e fa tornare l'incuboi dell'assalto alle. È caccia da parte degli inquirenti, gli uomini della Squadra Mobile e i carabinieri, ad un uomo non molto altio, ben piantato. Indefinibile l'età, visto che gli ultimi colpi sono stati messi a segno da una persona con i volto coperto da casco. Indefinibile anche l'accento perché il bandito pronuncia pochissime parole e si fa consegnare in fretta l'incasso.
Anche nel caso di venerdì il bottino sarebbe di poche centinaia di euro, quello che può stare in cassa a metà pomeriggio in una attività del genere, basata soprattutto sul servizio di ricette e molto meno su incassi diretti o in contanti. Speciali servizi delle forze dell'ordine sono mirati ad un maggiore controllo delle zone a rischio e delle farmacie, così prese di mira negli ultimi anni dalla criminalità e ai cui operatori viene meno la serenità necessaria per un servizio importante nell'ambito della salute pubblica. Un appello sul tema della sicurezza lo aveva lanciato queta estate un farmacista, Massimo Novelli, che ha la sua attività in via Pietrasantina e che si rivolse in quel caso al sindaco di San Giuliano, competente per territorio, e alle forze dell'ordine. Appello ribadito pochi giorni fa dal dottor Morgantini, in realtà, ormai, più rassegnato che ancora disposto a combattere una battaglia che appare persa in partenza. C.V.
Un altro colpo di cui si cerca il responsabile è quello avvenuto a fine settembre, da parte di un bandito armato di pistola, alla farmacia comunale numero 5, in via Niccolini, mentre di quella avvenuta cinque giorni prima in centro, in via Crispi, alla Fedeli, si conosce il colpevole. È stato un nomade di 25 anni, Marco Mark, arrestato dalla Squadra Mobile di Brescia dopo ben otto colpi in varie farmacie toscane e di altre regioni, messi a segno in pochi mesi. Ora il verificarsi di così tante aggressioni nel giro di poco tempo a tre farmacie pisane, la comunale, quella del dottor Morganini e quella del dottor Vitolo, fa pensare ancora una volta ad un malvivente seriale. e fa tornare l'incuboi dell'assalto alle. È caccia da parte degli inquirenti, gli uomini della Squadra Mobile e i carabinieri, ad un uomo non molto altio, ben piantato. Indefinibile l'età, visto che gli ultimi colpi sono stati messi a segno da una persona con i volto coperto da casco. Indefinibile anche l'accento perché il bandito pronuncia pochissime parole e si fa consegnare in fretta l'incasso.
Anche nel caso di venerdì il bottino sarebbe di poche centinaia di euro, quello che può stare in cassa a metà pomeriggio in una attività del genere, basata soprattutto sul servizio di ricette e molto meno su incassi diretti o in contanti. Speciali servizi delle forze dell'ordine sono mirati ad un maggiore controllo delle zone a rischio e delle farmacie, così prese di mira negli ultimi anni dalla criminalità e ai cui operatori viene meno la serenità necessaria per un servizio importante nell'ambito della salute pubblica. Un appello sul tema della sicurezza lo aveva lanciato queta estate un farmacista, Massimo Novelli, che ha la sua attività in via Pietrasantina e che si rivolse in quel caso al sindaco di San Giuliano, competente per territorio, e alle forze dell'ordine. Appello ribadito pochi giorni fa dal dottor Morgantini, in realtà, ormai, più rassegnato che ancora disposto a combattere una battaglia che appare persa in partenza. C.V.
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