La manifestazione
Martedì per contrastare la riforma
Da Pisa 400 studenti andranno a Roma
Enrico Santus
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PISA. Sono almeno quattrocento gli studenti che hanno deciso di spostarsi a Roma il 14 dicembre per la manifestazione "Uniti contro la crisi", con lo scopo di contrastare la riforma Gelmini e «sfiduciare il governo dal basso», come si legge dal comunicato diffuso negli scorsi giorni. Nelle ultime 48 ore, infatti, il Coordinamento per l'Università Bene Comune sta raccogliendo le adesioni sia attraverso internet che nelle singole facoltà per poter organizzare un servizio di pullman verso la capitale al prezzo di 10 euro a passeggero. «La partenza è prevista per il 14 alle 4.30 di mattina presso l'Esselunga», fanno sapere gli organizzatori. Per agevolare le adesioni, durante l'ultimo senato accademico, gli studenti hanno ottenuto - attraverso un presidio davanti al rettorato - l'approvazione di una mozione che invita tutti i docenti che terranno attività didattica (lezioni, seminari, appelli d'esame) il 14 e 15 a indirla successivamente in via suppletiva, così da garantirla anche a coloro che in quei giorni saranno a Roma. Sono intanto numerose le iniziative volte a raccogliere fondi per ridurre i costi di viaggio: ieri pomeriggio si è tenuta alla casa dello studente Praticelli un'assemblea per discutere i problemi finanziari dell'Azienda per il Diritto allo Studio, nonché i costi che comporta proprio la casa dello studente Praticelli (in gestione ai privati per 30 anni); all'assemblea è seguito un momento ricreativo, con musica, bevande e stuzzichini in cui è stata promossa la manifestazione di martedì; un altro sciopero dell'aperitivo, infine, è stato organizzato in serata in Sapienza dalle facoltà di Giurisprudenza e Lettere.
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