Sicurezza
Omaggio a Haring con un puzzle di 32.256 pezzi
Gianluca Campanella
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PISA. Una mamma fatica a portare via sua figlia. Ma un puzzle di 32.256 pezzi non è un gioco per bambini. È uno dei tanti omaggi che la città di Pisa rende a Keith Haring e a "Tuttomondo", opera che ormai è entrata nelle guide turistiche come «il più grande murale permanente, a cielo aperto, del pianeta». Così da ieri e fino al 24 dicembre prossimi, sotto il murale che occupa un'intera facciata della chiesa di Sant'Antonio abate, è stata montata una tenda (riscaldata) con due tavoloni: l'obiettivo è ricomporre il puzzle realizzato dalla Ravensburger che si ispira alle opere dell'artista americano, morto a soli 31 il 16 febbraio 1990. In verità la prova non è impossibile: il disegno complessivo è un collage di alcune figure disegnate da Haring, su sfondi colorati con tinte diverse. Basta prendere solo le tessere verdi, per esempio, per isolare un singolo quadro. Ma alla fine bisognerà integrarli tutti insieme. Il clima è festoso, ma tra cittadini e turisti, tutti egualmente invitati a contribuire, domina la concentrazione. La "vera" festa è cominciata dieci mesi fa, in occasione del ventennale della morte, che è stata commemorata da tutta la comunità artistica internazionale. Pisa, per Keith Haring è stata un bel ricordo: «Se c'è un paradiso spero che assomigli a quello che vedo dal balcone del mio albergo» scriveva il ragazzo, già malato di Aids, nel giugno del 1989. Da quel balcone, durante le pause, osservava la gente che passava e si fermava a ballare sotto la chiesa di Sant'Antonio. Era la festa di San Ranieri e per cinque giorni l'artista si dedicò alla sua ultima opera pubblica. Ravensburger ha realizzato proprio nell'occasione di questo ventennale il "Keith Haring - double retro": il puzzle di serie più grande del mondo, che raggiunge una misura complessiva di 5,44 metri per 1,92 di altezza. I partecipanti possono firmare un registro dove sarà indicato con quanti pezzi hanno partecipato alla realizzazione dell'opera. L'evento è promosso da Provincia e Comune di Pisa, in collaborazione con l'Apt e l'associazione culturale Dn. In una nota Provincia e Comune spiegano: «Le figure che popolano i 180 metri quadri del murale come in un puzzle si incastrano nel dipinto e riflettono il tema dell'armonia e della pace nel mondo». Per i promotori l'iniziativa ha un significato che oltrepassa l'arte: «In un momento di grande crisi e di cambiamenti sociali, il messaggio di Haring si fa sempre più attuale. L'arte può trasformare il mondo, grazie all'influenza positiva che esercita sugli uomini».
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