Sicurezza
Il deputato chiede al ministro per quale motivo non abbia ancora sostenuto il Comitato promotore per il sito Unesco
«Mancano i soldi, Bondi ci spieghi perché»
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Il cantiere delle navi romane e, a sinistra, il deputato Evangelisti Navi romane: anche Evangelisti (Idv) presenta un'interrogazione parlamentare
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PISA. Mentre da lunedì sarà possibile firmare sul nostro sito - www.iltirreno.it - l'appello per far avere al cantiere delle navi romane il riconoscimento di sito Unesco, va avanti la battaglia in Parlamento finalizzata a ottenere fondi per il cantiere stesso. Ieri alla Camera dei Deputati l'onorevole Fabio Evangelisti, segretario dell'Idv Toscana, ha depositato un'interrogazione a risposta scritta al ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi a proposito dello stato di degrado delle navi romane. Un'altra interrogazione è stata firmata dai deputati Pd Realacci, Fontanelli e Gatti. «Le navi di Pisa - spiega Evangelisti - potrebbero essere, o avrebbero potuto essere, un modello esemplare di come la scienza archeologica debba investigare sul passato di un territorio. Il cantiere, data la grande complessità della situazione stratigrafica, è stato reso stabile e trasformato in un cantiere scuola. Attualmente, a distanza di quasi un decennio, lo scavo è bloccato da un anno, le condizioni di giacitura dei reperti sono in pericolo a causa delle condizioni meteo e di una mancanza di protezione efficace, mentre il museo non è ancora completato e mancano i fondi per terminare i lavori. È urgente che Bondi spieghi al Paese perché lo scavo si trovi in questa incomprensibile empasse e quali interventi urgenti intenda adottare per consentire il prosieguo dell'opera conservativa di tale patrimonio culturale e artistico e per quale ragione non si ritenga di sostenerne e valorizzarne l'importanza». «Infine - conclude Evangelisti - vorremmo tutti sapere dal ministro Bondi come mai non si sia ancora deciso di sostenere l'attività del Comitato promotore dell'inserimento di tale patrimonio tra quelli in elenco all'Unesco».
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