Il Tirreno

Pisa

Ma il centrodestra attacca: la sinistra fa di tutto per ostacolare la riforma della Gelmini

Gli studenti si prendono le mense

Enrico Santus
Gli studenti autogestiscono la mensa
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Gli studenti autogestiscono la mensa

Autogestita la distribuzione dei pasti, protesta contro i tagli al dsu

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 PISA. Sono entrati nelle cucine e si sono diretti ai banchi di distribuzione: poco dopo le 13 un centinaio di studenti hanno messo in pratica un'azione coordinata nelle tre mense di via Martiri, via Cammeo e via Betti. Gli universitari, improvvisatisi cuochi, hanno avviato un'autogestione durata per tutto l'orario di apertura delle mense, durante la quale hanno cucinato e distribuito gratuitamente almeno un migliaio di pasti.  Le mense universitarie, che forniscono circa 6.000 pasti giornalieri, sono soggette - secondo il comunicato degli studenti - a «un processo di dequalificazione del servizio partito nel 2009».  Il comunicato paventa il cosiddetto «modello Firenze», che prevederebbe «la distribuzione di cibi precotti e il largo uso di alimenti surgelati», nonché l'annunciata chiusura della mensa di via Betti.  Per fronteggiare il taglio di 7,3 milioni di euro, infatti, l'Azienda regionale per il diritto allo studio (Ardsu) ha parlato di chiudere la mensa di via Betti e il Seu (Servizio Editoriale Universitario), il che provocherebbe - secondo quanto riportano gli studenti - «il licenziamento di una quindicina di dipendenti». Le altre ipotesi sono l'aumento delle tariffe dei pasti e il pagamento di una sola delle due rate previste per i borsisti, ma si tratta di un aut-aut che gli studenti ritengono «inaccettabile», in quanto andrebbe a «indirizzare i tagli alla base dei lavoratori e dei diritti degli studenti, ovvero delle categorie più colpite dalla crisi».  È per questo motivo che da qualche settimana si sono avviati una serie di incontri tra i dipendenti dell'azienda e gli studenti universitari. Già venerdì scorso una quindicina di rappresentanti avevano ottenuto un colloquio con la vicepresidente della Regione e assessore all'istruzione e all'Università Stella Targetti, la quale aveva però rimandato al cda del 16 dicembre a Firenze le decisioni in merito alla chiusura della mensa.  «Ci risiamo - hanno commentato Tommaso Villa, consigliere regionale del Pdl e coordinatore regionale della Giovane Italia, e Luca Cuccu, responsabile regionale Studenti per le Libertà - gli studenti di sinistra continuano a sprecare tempo e energia in sterili manifestazioni, con il solo obiettivo di ostacolare la sacrosanta riforma dell'università proposta dal ministro Gelmini».  Ettore Bucci, rappresentante degli studenti nel cda dell'Azienda regionale per il diritto allo studio, fa sapere che i dipendenti esternalizzati che rischiano il licenziamento sono ben 18, mentre 15 sarebbero quelli da ricollocare in nuove mansioni.  «Le mense dovranno rimanere chiuse questa sera (ieri, ndr) per sanificare i locali, visto che sono state occupate anche le cucine», ha commentato la dirigente territoriale dell'Ardsu di Pisa Magda Beltrami.

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