Il Tirreno

Pisa

La giunta comunale replica alle accuse degli ambientalisti

«Nessuno specula sul suolo»

Una immagine di Pisa dall’alto
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Una immagine di Pisa dall’alto

L'assessore Cerri: ecco i numeri, c'è il pieno rispetto delle regole

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 PISA. L'amministrazione comunale giudica «pretestuose, ingenerose, fuorvianti e deformanti» le accuse che le sono state mosse dagli ambientalisti riguardo all'uso del suolo a Pisa. E lo ha fatto coi dati alla mano. Dice l'assessore Fabrizio Cerri: «Pisa ha un quarto di residenti della provincia e una popolazione presente, per lavoro e utilizzo dei servizi, che si avvicina alla metà. Il consuno di suolo totale rispetto alla superficie complessiva è del 16,16%, è ben al di sotto delle percentuali relative a residenti e presenti. Quando ci si riferisce alla speculazione edilizia, classicamente intesa come costruzione di case, i dati non veri sono ancora più evidenti, visto che Pisa ha registrato un incremento del 5.06% pari a quasi la metà della media provinciale, che è del 9,50%. Poi gli incrementi totali delle aree, sommando le destinazioni residenziali e produttive, indicano per Pisa un 15,01% inferiore al 17,27% della media dell'area pisana e al 20,46% che rappresenta l'incremento medio provinciale».  Cerri continua poi nella sua replica alle accuse degli ambientalisti. «Non si è trasformata - dice - alcuna area funzionalmente utilizzata a fini di coltivazione agricola o realisticamente coltivabile. È prestestuoso dare l'idea che si vada a impedire l'attività di potenziali 25 aziende agricole quando sappiamo benissimo che, la quasi totalità di tali attività, viene esercitata nel territorio del Parco. Per quanto riguarda l'impermeabilizzazione del territorio l'indice di copertura utlizzato dalle associazioni di 0,6 è sovradimensionato e non corrisponde alla media degli indici relativi a nuove edificazioni che, per quanto riguarda Pisa, si attesta circa alla metà».  Sul consumo del suolo, l'assessore Cerri ribatte: «Non si considerano i recuperi che rendono nuovamente permeabili parti importanti del territorio (porto, Saint Gobain, Piaggio, Siticem, Santa Chiara e così via). Anzi, per il porto, si tenta di dare l'idea di nuova edificazione omettendo di dire che la superficie prevista dall'intervento di trasformazione è la metà di quella precedentemente edificata».  Il sindaco Marco Filippeschi alla fine ribadisce: «Noi andiamo avanti con le nostre operazioni di recupero già impostate. Si dà risposte ad una domanda di residenzialità là dove si fanno recuperi e si rimargina la periferia: una sorta di ricucitura del tessuto urbano con l'obiettivo di avere nuova residenzialità. Siamo arrivati a 91mila abitanti e se non avessimo fatto questo lavoro di ricucitura, a quest'ora sarremmo scivolati parecchio giù a livello di popolazione residente. Inoltre siamo stati in grado di intercettare finanziamenti pubblici per 50 milioni di euro per residenzialità sociali. Vogliamo ribadire ancora una volta che Pisa è una città dinamica che regge in tempo di crisi, tutto nell'assoluto rispetto delle regole».

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